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Martedì 1 Aprile 2008, 15:22

I titoli candidati a battere il mercato nel breve

Di Alberto Susic

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Di seguito riportiamo l'intervista su alcuni titoli interessanti a Piazza Affari, con domande rivolte a Valerio Peracchi, Analista tecnico e Socio Ordinario Siat.

Segnaliamo il recente successo editoriale di Valerio Peracchi, “L'Analisi tecnica”, edito da Hoepli

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Potrete incontrare personalmente Valerio Peracchi, all' ITF di Rimini del 15/16 maggio, presso lo stand della SIAT



Nell'intervista di due settimane fa aveva parlato di un quadro tecnico in miglioramento, prospettando la possibilità di un recupero per gli indici che è già partito nelle ultime sedute. Alla luce di questa situazione di mercato, ci sono dei titoli che offrono interessanti opportunità di acquisto? Su quali consiglierebbe di puntare l'attenzione ora?


Ci si può provare. Qualche Pesce ci può essere e non è da primo d'aprile!
Certamente l'Europa ha prima un po' zoppicato, poi si è tirata su con un DAX (Xetra: notizie) che finalmente rivede i 6.600 punti (deve confermarli in chiusura, per l'esattezza 6.580) ma se il quadro tecnico rimane quello che Le prospettavo…

Lei mi chiede spesso di parlarle dei titoli che maggiormente interessano i suoi lettori, ma sovente le occasioni sono altrove o su temi secondari o, ancora peggio (o meglio?), esteri.
Dopo la fase in cui le small-mid cap italiane hanno subito ingenti perdite, causate anche da prese di beneficio passate anche “al meglio” in seguito alle salite degli anni precedenti, ora si può valutare meglio su quali titoli puntare e le scelte possono essere indirizzate su due strade.
La prima è quella che permette una selezione tra titoli che hanno perso molto, ma che manifestano buone prospettive di crescita.
La seconda, personalmente da me preferita, è di scegliere tra quei titoli che hanno denotato una buona tenuta anche nei momenti più difficili del trimestre appena chiusosi e che mostrano un buon quadro tecnico.
Sempre personalmente ho alcuni temi da privilegiare rispetto ad altri, ma non è detto che poi si rivelino migliori, tuttavia al momento mi pare abbiano buone potenzialità di far meglio almeno rispetto agli indici.


Tra questi, meritano attenzione:

ANSALDO STS (Milano: STS.MI - notizie) (Last: 9.16)
La conferma del superamento di area 8.90/9€ è la condizione primaria, per un rialzo. Successivamente, sopra i 9.40€, si potrebbe produrre una buona accelerazione con primo target in area 10.20/10.30€.
Vi è da prestare attenzione al livello di supporto presente a quota 8.60€ circa, sul quale il titolo potrebbe anche compiere un piccolo e veloce pull-back prima di partire e che non dovrebbe comunque preoccupare.
Ripeto: potrebbe farlo!
Voglio dire però che per entrare non mi pare il caso di attenderlo, poiché si rischierebbe di rimanere fuori dal titolo e dal movimento.


ASTALDI (Milano: AST.MI - notizie) (Last: 5.0775)

La base costruita tra i 4€ e i 4.40€ sembra davvero valida per una ripartenza, parzialmente già avvenuta.
Ora è necessario e fondamentale il superamento dei 5.45/5.50€.
Sia chiaro, a volte in borsa è necessario avere pazienza, ma per esperienza Le posso dire che è meglio guadagnare un 2-3% in meno, ma entrare (o uscire) su conferme tecniche, piuttosto che tentare di “anticipare” il mercato.
Nel caso di Astaldi, potremmo avere due target tecnici. Uno di brevissimo a 5.80€, per chi vuole fare un po' di trading.
Ve n'è uno un po' più di “lungo” in area 6.60€, che dai 5.50€ di partenza rappresenterebbe un 20% che non mi sembra proprio da gettare via, ma un livello intermedio dove ci si potrebbe accontentare è a 6.25€.


BIESSE (Milano: BSS.MI - notizie) (Last: 13.81)

Questo titolo, in realtà, da fine novembre a oggi non è più sceso e ha intanto costruito quello che in gergo si definisce un bel rounding bottom vale a dire un minimo arrotondato che poi, se osservato, su una scala più ampia (per esempio guardando un grafico a tre o quattro anni su base giornaliera) può anche apparire come una valido testa e spalla rovesciato (ancora in costruzione e con neck-line un po' inclinata) dove il superamento dei 14.40€ porterebbe alla perfetta realizzazione della figura.
Con un po' di pazienza, i 17€ potrebbero vedersi, soprattutto se l'eventuale superamento del livello indicato in precedenza avvenisse con un buon incremento volumetrico.


INDESIT (Last: 8.38)

Non è propriamente un titolo ricadente nelle premesse iniziali, ossia tra quelli che non hanno sofferto nei primi tre mesi dell'anno.
Ma la discesa di Indesit era già iniziata ad agosto e dal livello di 18€ e a questi prezzi il titolo mostra buoni valori fondamentali e anche un buon dividendo.
Tecnicamente, sul weekly candlestick chart è poi apparsa una forte e buona figura di inversione, intorno agli 8€.
Dunque ora il titolo pare potere continuare con decisione la sua ripresa e in un'ottica di medio periodo gli obiettivi potrebbero essere dapprima a 10.35€ e poi a 12.50€.
In questo caso, per quanto detto all'inizio, userei una stop-loss rigidissima da applicare in caso di chiusura settimanale inferiore ai 7.41€ precisi.
Altresì, per entrare sul titolo, si potrebbe attendere una veloce correzione in area 8.10€.


TREVI (Last: 13.25)

Qui, prendendo atto della rottura dei 13€, rafforzo la mia precedente segnalazione, quando mi chiedeva proprio dei titoli più attinenti al comparto Energy.
Ricorda che avevamo fatto un discorso che propendeva più per il comparto degli “integrati”?
La violazione, per ora è comunque intra-day. Pertanto deve essere confermata in chiusura.
In caso di conferma un primo ragionevole target e alla portata, potrebbe individuarsi in area 14.80€.


Visto che conosce molto bene il mercato americano, ci potrebbe consigliare qualche valida storia da cogliere anche sull'opposta sponda dell'Atlantico?

Sul mercato americano ci sono davvero tanti, tanti buoni titoli di cui già le avevo brevemente accennato, magari in piccoli flash – ora non ricordo esattamente – ma tra questi le ribadisco fortemente CSX (CSX) che rispetto a dicembre è gia cresciuta di circa un 20%, ma su uno storno in area 53$ potrebbe essere ancora molto interessante;
Nike (NKE) che ha superato i 66$ e sta ripartendo appena ora;
infine McDonald's (MCD) che si è mantenuta stabile intorno ai 55$ in questi ultimi due mesi e che si dimostra un titolo in grado di difendere il portafoglio nei momenti meno favorevoli di mercato.
Assieme a Coca-Cola (KO) non può mancare in un portafoglio orientato tipicamente al rischio (come quello azionario), ma con criteri anche ispirati alla prudenza e alla diversificazione.

Non lo dico ora, perché il mercato ha vissuto una fase delicata.

Questo criterio deve sempre essere il primo da osservare, anche nelle fasi più bullish, proprio perché non si può mai sapere con esattezza, quando arriverà un'inversione della tendenza.



*analisi realizzata da Valerio Peracchi, analista tecnico e socio ordinario Siat.

Disclaimer: i pareri e le conclusioni presenti in questo testo sono dell'intervistato e non sono attribuibili ad altri soggetti.



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