|

Giovedì 2 Aprile 2009, 0:00

Non ci sarà la grande abbuffata

Di di Andrea Secchi

Italia Oggi

Ma chi è questo consumatore che tutti vogliono e tutti inseguono, che oggi è un maniaco di promozioni e sconti e domani cerca la qualità a tutti i costi, che il lusso lo attrae sempre eppure fa continui affari al mercatino? Beh, sembra che sia tutto questo, sembra che sia come l'automobilista incazzato di Gioele Dix. E non perché ce l'ha sempre con tutto e con tutti, semplicemente ha innalzato la soglia di attenzione e con questa anche la voglia di decidere con la propria testa, non si fa abbindolare.Perciò, vale sempre quanto si è detto finora sul consumo in tempo di crisi (sconti, promozioni, qualità ecc.) ma non ci si illuda che prezzi più bassi, passato l'allarme, si tramuteranno in abbuffate di consumi o nel recupero dello status quo pre-tormenta

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ Mercati USA: assestamento
 ▪ La ripresa? Greggio a 65 USD
 ▪ Cosa comprare e cosa vendere
 ▪ Famiglie, giù potere d'acquisto
 ▪ Che intrigo per Opel!
 ▪ Cerchi lavoro? Consigli utili...
 ▪ Il dollaro è a un bivio
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

economica.
Il consumatore si sarà evoluto, avrà buttato alle ortiche gli automatismi e lo shopping compulsivo (n.b. questo non vale per tutti/e), ficcherà persino il naso sugli affari interni delle aziende, su come trattano i propri lavoratori o l'ambiente, cose che gli interessano molto più di quanto queste spendano in cause sociali.Il quadro emerge dal primo Osservatorio realizzato da Ipsos (Parigi: FR0000073298 - notizie) per Consumers' forum e presentato ieri a Roma. Tra l'altro Consumers' Forum è uno dei pochi punti di incontro in cui non ci sono solo le voci dei produttori, ma anche i consumatori fanno sentire la propria, attraverso le loro associazioni. In sintesi, secondo la ricerca, quasi il 90% degli intervistati si considera felice nonostante la crisi. Ciò non toglie che ci pensa bene prima di spendere (90%) e ritiene che in futuro si vivrà peggio (73%). Oltre la metà dichiara di non arrivare a fine mese, e ridurrà ulteriormente i propri acquisti (70%), comprando solo quanto strettamente necessario (80%).«Il paradosso», sottolinea il presidente di Consumers' Forum, Lorenzo Miozzi (per altro presidente anche di Movimento consumatori), «è che la crisi sta innescando un fenomeno virtuoso: in un momento di incertezza per il futuro, gli italiani si scoprono bravi consumatori. Il 75% è infatti convinto che per vivere meglio si dovrebbe consumare meno, l'80% è attento agli sconti e dalle aziende esige comportamenti etici e coerenti, tanto che il 90% degli intervistati sceglie prodotti che rispettano l'ambiente. I cittadini stanno diventando più selettivi e iniziano a percepire lo spreco come un disvalore».Miozzi mette l'accento sul minore spreco, ciò che però sembra essere sopra tutte le singole tendenze è l'intelligenza del consumatore: «il consumatore richiede più informazioni per usare meglio la discrezionalità negli acquisti», spiega il sociologo dei consumi Giampaolo Fabbris che ha curato l'Osservatorio. «Non sempre si cerca la qualità più alta. Per alcuni beni, per esempio detergenti o carta igienica, anche se non sono il massimo, non si sottilizza. Per alcune fasce di età è più importante il valore che la qualità come nel caso degli adolescenti che si rivolgono a marche di larga diffusione ma non perfetti sul piano della qualità. C'è una richiesta di rapporto dialettico con le imprese: la vera rivoluzione culturale è un consumatore che si accorge di avere non solo diritti ma anche doveri, per esempio nei confronti dell'ambiente, e può decidere di penalizzare aziende non etiche».Alla fine di tutto questo cosa accadrà? «Nonostante i prezzi stiano per subire forti ribassi», si legge nell'Osservatorio, «i nuovi modelli di consumo non vanno nella direzione di una grande abbuffata, o della riproposizione di uno status quo, bensì di una maggiore selettività». Alle imprese, e soprattutto alle marche, non resta che stare più attente e far conoscere ciò che già fanno di buono da diverso tempo, ha spiegato a margine del convegno il presidente di Centromarca Luigi Bordoni. E il rapporto con i consumatori e con le loro associazioni «è addirittura preliminare alla comunicazione in pubblico, per poter accogliere le loro istanze e perché ci sia una conoscenza reciproca».

Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione



Yahoo! Finanza > Italia Oggi

Articolo precedente: Direttori, finisce la deregulation ( Italia Oggi)

Yahoo! Finanza > Ultim'ora

Articolo precedente: Seconda rivoluzione per la fattura ( Italia Oggi)
Articolo successivo: Spesa: agli italiani piace Online ( Soldiblog.it)

Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Articolo precedente: Edison ottiene finanziamento a 3 anni per 600 mln di euro ( Finanza.com )
Articolo successivo: L'analisi tecnica delle principali Blue Chips europee ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Notizie Finanza personale

Yahoo! Finanza > Comunicazione e marketing, web marketing


Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 Italia Oggi - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati