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Dollaro ancora debole
Di Cfx Intermediazioni
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Sui mercati valutari il dollaro continua ad essere la valuta debole, sulla base del ritorno della propensione al rischio e delle preoccupazioni per la tripla A dei T-bills: dopo il downgrade del Regno Unito a causa del drastico peggioramento dei conti pubblici, il mercato ha preso atto che lo stesso problema protrebbe valere anche per gli Stati Uniti. Motivo di irrequietezza sui mercati globali è stata la notizia che la Corea del Nord ha annunciato di aver portato a termine con successo un test nucleare. In Germania l'indice Ifo è migliorato meno del previsto (84.2 contro 84.9) mentre la contrazione del PIL, prevista a -3.8%, ha indebolito l'euro. Il pil della zona Ocse nel primo trimestre ha registrato una flessione del 2,1% rispetto al precedente, segnando così il ribasso più forte dal 1960. Lo ha riferito l'Organizzazione per lo sviluppo economico; il calo segue quello del 2% registrato nell'ultimo trimestre del 2008. La fiducia dei consumatori Usa è però ritornata ai livelli pre-Lehman Brothers (NYSE:
LEH - notizie) : in maggio l'indice è balzato a 54,9 punti dai 40,8 punti di aprile, il massimo incremento mensile dall'aprile 2003. Il dato ha riportato il buon umore nelle sale operative, dove gli operatori erano incerti sulla direzione da prendere dopo che invece il rapporto Standard & Poor's/Case Shiller, l'indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta' statunitensi, era risultato in calo del 18,70% su base annuale. I timori per lo stato dell'economia dell'Eurozona e per il sistema finanziario tedesco ( le esportazioni sono crollate del 9,7%; peggiore performance dal 1970) hanno indebolito la moneta unica, che ha perso terreno fino a toccare un minimo a 1.3860, per poi ritornare ad apprezzarsi grazie alla diminuzione dell'avversione al rischio vista dopo la pubblicazione della fiducia dei consumatori Usa. Lo yen ha toccato il minimo di settimana contro dollaro americano a 94.50, sulla base della buona domanda di T-bills e grazie alle minori preoccupazioni relative al debito US e alle condizioni dell'economia in generale. Il mercato valutario ha vissuto ogni sessione esprimendo insicurezza direzionale, con una sostanziale debolezza per il dollaro contro tutti i principali cross anche se positivo sul fronte USA è l'aumento degli ordini di beni durevoli e il dato sopra le attese relativo alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Il mercato immobiliare fatica però a ripartire. Il Wti ha superato quota 65 dollari per la prima volta da novembre, grazie anche alla decisione dell'Opec di mantenere l'offerta invariata al livello attuale
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