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Tfr: Sacconi, Spingere Su Reversibilita' Per Lancio Fondi Pensione (Rpt)
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(RIPETIZIONE CORRETTA).
(ASCA) - Roma, 1 lug - ''I risultati raggiunti sono ancora
molto modesti. Per allargare la partecipazione dei lavoratori
a forme di previdenza complementare dobbiamno riflettere su
alcuni cambiamenti come spingere per la flessibilita' e
scegliere il conferimento del tfr prevedendo la
reversibilita' che, se introdotta, dovrebbe incoraggiare quel
75% di lavoratori che mantengono il tfr nell'impresa a
cambiare''. Lo ha detto il ministro del welfare, Maurizio
Sacconi, nel suo intervento all'assemblea annuale dell'Ania,
sottolineando che per realizzare tali misure non potra'
essere utilizzata la leva fiscale.
Questa operazione, ha spiegato il ministro, ''si
realizzerebbe meglio attraverso l'uso della leva fiscale, ma
questo e' un tempo non agevole per parlarne perche' l'uso
della leva ha un costo per la finanza pubblica''.
Per il ministro, pero', ''quando si tratta di forme di
protezione sociale, queste, non possono essere in alcun modo
confuse con le rendite finanziarie e la fiscalita' deve
essere quanto piu' intelligente e distinguere e, nella
distinzione, riconoscere il contributo che l'industria
assicurativa puo' dare''.
Secondo Sacconi, in ogni caso, sul fronte previdenziale si
deve ''aprire un confronto con le parti sociali per la
portabilita' del contributo del datore di lavoro che
produrrebbe una maggiore concorrenza con una migliore
gestione dei fondi stessi e la conseguente riduzione dei
costi delle forme previdenziali''.
Per il ministro, inoltre, si dovrebbe ''incoraggiare la
possibilita' per i fondi negoziali di fare accordi con banche
e assicurazioni per commercializzare il proprio prodotto'' e
''accorpare i fondi e le economie di scala, perche' e'
opportuno avere la possibilita' di aderire a fondi piu'
grandi e avere un numero limitato di fondi
stessi''.
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