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Martedì 1 Luglio 2008, 10:04
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MILANO (Reuters (Londra: TRIL.L - notizie) ) - Indebolimento della domanda interna e aumento della pressione inflazionistica hanno provocato a giugno un'ulteriore contrazione all'interno del settore manifatturiero
Dall'indagine condotta da Ntc e Adaci presso i responsabili acquisto di categoria emerge un indice generale destagionalizzato in calo a 46,9, da 48 di maggio, il minimo dal dicembre 2001, ben al di sotto del livello 50 che separa l'espansione dalla contrazione dell'attività.
Prosegue la diminuzione del livello della produzione, come dimostra l'indice che si è attestato a 45,8 da 47,8 del mese precedente, la contrazione più marcata in sei anni e mezzo. Le aziende italiane, segnala l'indagine, sono intervenute sul taglio della produzione anche per prevenire l'accumularsi delle scorte.
Flessione per i nuovi ordini, che lo scorso mese hanno registrato il tasso più veloce dall'ottobre 2001, il mese successivo agli attacchi alle Twin Towers. "Particolarmente scarsi", è scritto nello studio, gli ordini provenienti dal mercato interno, mentre forza dell'euro e rallentamento della crescita economica globale hanno pesato su quelli in arrivo dall'estero, in calo per il quarto mese consecutivo.
L'indice dei nuovi ordini risulta quindi al di sotto di 50 per il sesto mese consecutivo e riguarda in particolare quelli provenienti dal settore pubblico e da quello edile.
Quinta contrazione dei livelli occupazionali su base mensile. Le aziende, in particolare, hanno deciso di non assumere personale non indispensabile e di non sostituire i dipendenti che hanno lasciato l'impresa. Non mancano comunque le società all'interno del campione che hanno assunto nuovo personale per esigenze di lancio di nuove linee di prodotti, rileva l'indagine.
PREZZI A VALORE MINIMO 2008, MA INDICANO ANCORA CRESCITA
Per far fronte all'aumento dei costi d'acquisto, le imprese manifatturiere hanno continuato a scaricare gli incrementi sui prezzi ai clienti. Di conseguenza lo studio registra il 34esimo mese consecutivo di aumento medio dei prezzi di vendita. Il valore di 56,4 emerso a giugno indica sì espansione ma in rallentamento rispetto ai mesi precedenti, registrando il tasso più basso finora osservato nel 2008. Rimane comunque al di sopra della media dell'indagine di 52,8.
Forte accelerazione, invece, del tasso di espansione dei prezzi di acquisto, pari a 69,3, il più alto in due anni. Hanno pesato i rincari di materie prime, soprattutto di petrolio, energia e metalli.
La difficoltà del quadro economico si riflette anche nella "notevole" riduzione dell'attività di acquisto, in alcune situazioni a causa del minore fabbisogno in termini di produzione, nell'aumento delle scorte di magazzini, per la quarta volta quest'anno, e nell'allungamento dei tempi medi di consegna da parte dei fornitori, in crescita per il secondo mese consecutivo per la scarsità di alcune materie prime e per la mancanza di capacità supplementari presso i fornitori.
A livello di sottocategorie tra le imprese manifatturiere, i livelli di produzione dei beni di consumo hanno registrato la settima dimunizione mensile a causa di "una grande contrazione" degli ordinativi, sia nazionali che esteri.
In calo anche il settore dei beni di investimento, la prima contrazione dall'agosto 2005, anche in questo caso da collegare al declino degli ordini. Per questa categoria produttiva, l'indagine sottolinea una marcata debolezza del mercato interno, mentre gli ordinativi dall'estero sono migliorati al tasso più veloce rispetto a maggio.
Infine, flessione più drastica dall'agosto 2003 per la produzione di beni intermedi. Anche in questo caso influisce l'andamento degli ordinativi ma quelli da oltreconfine sono calati in maniera meno significativa rispetto al mese precedente l'indagine.
DESTAGIONALIZZATO NON DESTAG.
giu. mag. giu. mag. Indice direttori acquisti 46,9 48,0 47,8 48,5 Produzione 45,8 47,8 47,9 48,4 Prod.beni consumo 48,5 45,9 Prod.beni investimento 47,1 50,0 Prod.beni intermedi 42,7 48,3 Ordini 43,1 45,3 43,7 45,9 Occupazione 48,8 49,8 49,5 49,8 Quantità acquisti 45,2 46,1 46,5 46,6 Prezzi di acquisto 69,3 64,8 68,9 67,0 Prezzi beni consumo 67,8 58,7 Prezzi beni investimento 80,7 72,9 Prezzi beni intermedi 64,9 64,6 Tempi consegna fornitori 48,5 48,9 48,6 48,3 Giacenza acquisti 50,3 48,8 51,3 49,3 Giacenza prodotti finiti 49,8 47,9 50,1 48,5 Esportazioni 48,7 48,5 50,1 47,7 Prezzi di vendita 56,4 56,5 55,0 55,9 Lavoro inevaso 44,9 45,2 45,0 45,7
PER SERIE PMI ITALIAN .........................
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