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Crisi: Dardanello (Unioncamere), Segnali Positivi Ma Guardia Resti Alta
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(ASCA) - Roma, 1 lug - Ci sono ''segnali positivi'' che
confermano ''il recupero di un cauto ottimismo tra gli
operatori economici''. Ma abbassare la guardia ''sarebbe un
errore''. Lo ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio
Dardanello, nella sua relazione alla 130ma assemblea dei
presidenti.
''I nostri dati piu' recenti - ha spiegato Dardanello -
dicono che il 41% delle piccole imprese e il 46% di quelle
medie stanno reagendo alle difficolta'''. Questo perche' le
Pmi propongono ''prodotti innovativi, rafforzando il proprio
marchio, fidelizzando i clienti. E le Pmi che prevedono un
aumento degli ordinativi esteri nel secondo semestre del 2009
tornano a essere superiori a quelle che 'vedono nero'''.
A fronte di questi cauti segnali positivi, pero',
''sarebbe un errore abbassare la guardia, pensando che il
peggio sia passato.
C'e' il rischio - ha sottolineato il presidente di
Unioncamere - che gli effetti piu' duri siano dietro
l'angolo''. Il ''momento della verita''' per gli
imprenditori, ha spiegato Dardanello, ''sara' l'autunno''.
Il presidente di Unioncamere ha poi lanciato l'allarme
disoccupazione che ''rischia di aumentare in modo
significativo, soprattutto nell'industria e
nell'artigianato''. In questo senso, 'il divario tra il
Mezzogiorno e il resto del Paese si allarga. Chi perde il
lavoro al Sud finisce per uscire dal mercato e dalle
statistiche''. E per il 2009, ha aggiunto, ''l'Unioncamere
prevede un calo complessivo di oltre 210mila occupati
dipendenti nel settore privato. A tenere meglio sono i
servizi, che perdono l'1,3%; l'industria diminuisce del 2,6%,
l'artigianato del 2,9%. Solo l'agricoltura, in questa fase,
mantiene i livelli occupazionali mentre la cooperazione
limita le perdite''.
Se si vuole tornare a crescere, ha concluso Dardanello
parlando da ''imprenditore abituato a guardare al futuro con
fiducia'', bisogna ''rendersi conto della realta' e
'rimboccarsi le
maniche'''.
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