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Crisi: Unioncamere, Per 21% Imprese c'e' Stretta Credito
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(ASCA) - Roma, 1 lug - Il 21% delle imprese italiane ha avuto
difficolta' di accesso al credito negli ultimi 6 mesi. E'
quanto emerge da un'indagine condotta dal centro studi di
Unioncamere.
In particolare, il 43,3% delle imprese non ha segnalato
alcun aggravio, mentre il 35,9% non ha richiesto prestiti o
finanziamenti alle banche. Questo significa - sottolinea
l'indagine - che il 32,4% delle aziende che si sono rivolte
agli istituti di credito negli ultimi sei mesi ''per
sostenere investimenti o per tener testa a necessita'
gestionali'' hanno dovuto fronteggiare problemi legati alla
limitazione nell'ammontare del credito erogabile,
all'incremento degli spread, alla richiesta di maggiori
garanzie reali o, addirittura - si legge nell'indagine di
Unioncamere - si sono viste respingere la richiesta di
finanziamento.
Inoltre, lo studio rivela che quasi un terzo delle imprese
che ha richiesto finanziamenti ha cercato in questi mesi di
ottenerli da istituti di credito diversi da quelli utilizzati
nel passato. Ma con risultati molto differenti. Secondo le
imprese, infatti, i grandi gruppi bancari si sono dimostrati
meno disponibili a concedere credito rispetto alle piccole
banche locali e a quelle di credito cooperativo.
Le imprese del sud, infine, hanno mostrato di essersi
rivolte meno al credito bancario, rispetto a quelle del
centro-nord (61,8% contro 65%) anche a causa di condizioni
creditizie meno vantaggiose rispetto alle altre aree del
Paese (il 36,3% delle imprese meridionali che si rivolgono
alle banche segnala difficolta', contro il 30,9% di quelle
centro
settentrionali).
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