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Lunedì 2 Marzo 2009, 12:08

Europa messa in ginocchio dalle vendite. Milano affonda con banche e assicurazioni

Di Alberto Susic

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Avvio di settimana in forte calo per le Borse europee che dopo il ribasso di venerdì scorso, continuano a perdere terreno anche oggi. Sulla scia della negativa chiusura di Wall Street della scorsa ottava e del tonfo registrato questa mattina dalle piazze asiatiche, i listini del Vecchio Continente hanno imboccato da subito la via delle vendite. Negli ultimi minuti gli indici si muovono a ridosso dei minimi, con una flessione del 3,7% per il Ftse100, seguito dal Cac40 (Parigi:

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notizie) e dal Dax30 che arretrano rispettivamente del 3,37% e del 2,83%. A frenare i mercati è soprattutto la pessima intonazione del settore bancario, dopo le cattive notizie di Hsbc (Londra: HSBA.L - notizie) che ha reso noto di aver chiuso il 2008 con utili in contrazione di quasi il 70%. Il gruppo ha inoltre annunciato un aumento di capitale da 12,5 miliardi di sterline e il taglio di 5-6mila posti di lavoro negli Stati Uniti.
Indicazioni che contribuiscono a mandare a fondo più degli alteri Piazza Affari, dove l'indice S&P/Mib scivola su nuovi minimi in area 14.650, con un affondo del 4,15%. A penalizzare il nostro listino è soprattutto la forte presenza di titoli finanziari e in fondo al paniere troviamo Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , tutti in rosso di oltre il 6%. Pesanti anche Banca popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , che arretrano del 5,4% e del 4,83%, insieme a Monte Paschi che scende del 4,33%.
Seduta pesante anche per gli assicurativi con Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) in caduta di oltre cinque punti, seguito da Alleanza e Generali che flettono di circa tre punti e mezzo, mentre si difende un po' meglio Fondiaria-Sai che limita i danni a poco più di due punti.
Tra le utilities si segnala la pessima performance di A2A (Milano: A2A.MI - notizie) che lascia sul parterre quasi sei punti, ma le vendite colpiscono in maniera pesante anche Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) che scende del 5% dopo che venerdì scorso la società ha confermato che tra le ipotesi è allo studio un aumento di capitale.
Il vistoso ritracciamento dei prezzi del greggio in direzione dei 42 dollari, riporta le vendite sui titoli del settore oil, con ENI (Milano: ENI.MI - notizie) e Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) in caduta del 4%, seguiti da Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) che limita le perdite al 2%.
Finisce nel mirino dei ribassisti anche Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che dopo aver resistito venerdì scorso grazie ai conti del 2008, quest'oggi perde il 4%.
Da segnalare il movimento in controtendenza di Fiatt che pur avendo ritracciato dai massimi si presenta ora in progresso di quasi un punto, in attesa dei dati sulle immatricolazioni in Italia che saranno diffusi a mercati chiusi dal Ministero dei Trasporti.


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