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Sabato 3 Maggio 2008, 0:00
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C'è però un grosso ma: nel 2005, anno a cui si riferisce questo reddito, il manager pubblico non era ancora d.g. Rai, carica che ha assunto il 21 giugno del 2006. Perciò quello stipendio è frutto del suo lavoro come amministratore delegato della Consap, la Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, e non proviene dalle casse del servizio pubblico. Peraltro, nello stesso periodo, Cappon è stato anche presidente dell'Apt, l'Associazione dei produttori televisivi. Dopo Cappon arriva il presidente, Claudio Petruccioli, e di seguito tutti gli altri direttori di rete e testata.ItaliaOggi, dopo quelli dei direttori e delle grandi firme dei giornali italiani, prosegue la pubblicazione dei redditi del 2005 con i maggiori esponenti del servizio pubblico. Il presidente del consiglio di amministrazione Rai in quell'anno ha dichiarato 357 mila euro. Anche in questo caso, però, il reddito non deriva interamente da quella carica. Da una parte perché Petruccioli era già senatore dei Ds, dall'altra perché è presidente dalla fine di luglio, mentre in precedenza, dal settembre 2001, era al vertice della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi.Chi invece nel 2005 era già al suo posto da tre anni è Fabrizio Del Noce. Il direttore di Raiuno ha dichiarato 359 mila euro, battuto in corner dal direttore del Tg2 Mauro Mazza per poco meno di 3 mila euro. Probabilmente Gianni Riotta avrebbe fatto meglio, ma il reddito dichiarato per quell'anno dal direttore del Tg1 è zero, non per evasione evidente e grossolana, ma perché sicuramente i guadagni sono stati dichiarati negli Stati Uniti, sede per anni delle sue corrispondenze al Corriere della Sera.In generale, comunque, i direttori di testata sono più pagati dei direttori di rete. Basta vedere Antonio Di Bella, a capo del Tg3, come sorpassa di oltre 52 mila euro (a 289 mila) il suo omologo per la rete, Paolo Ruffini: 237 mila. Una potenza anche Angela Buttiglione, che dirige la testata giornalistica regionale: 310 mila euro, mentre è a 245 mila Giuliana del Bufalo di Rai Parlamento. Così come Gianni Riotta, anche Corradino Mineo non ha dichiarato il proprio reddito in Italia. Mineo è infatti arrivato a RaiNews24 per sostituire Roberto Morrione nel 2006, mentre un anno prima era ancora a New York per il Tg3. Infine Gabriele La Porta, nelle cui mani è il palinsesto di Rai Notte, ma che sicuramente non dorme: 212 mila euro.Nelle tabelle delle prossime pagine si trovano anche i redditi dei dirigenti delle varie aree del servizio pubblico. Tra questi, per esempio, i 261 mila euro di Guido Paglia, a capo della comunicazione Rai. Nell'elenco anche il direttore fiction, Agostino Saccà, ora autosospeso, che dichiarava oltre 600 mila euro.Tornando al cda, nessun consigliere batte il presidente fra quelli i cui redditi sono disponibili. Chi gli si avvicina di più è Carlo Rognoni, anche lui nel parlamento con l'Ulivo, anche lui giornalista (ex direttore di Panorama, Epoca, Secolo XIX), come Petruccioli (Unità) e come altri esponenti del consiglio. Rognoni vi è entrato nel maggio del 2005, quando questo cda è stato formato, e quell'anno ha guadagnato 295 mila euro lordi. Poi Marco Staderini, 290 mila euro, l'attuale presidente dell'Inpdap, l'Istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione. Fra coloro che guadagnano di più anche l'ex ministro alla cultura Giuliano Urbani, 253 mila euro, e Gennaro Malgeri, già deputato di Alleanza nazionale.Nelle pagine seguenti si trovano anche le dichiarazioni relative ai vertici della Federazione nazionale della stampa e della Federazione degli editori di giornali e infine quelli della Federazione relazioni
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