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Venerdì 2 Maggio 2008, 14:38
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In molti hanno gridato allo scandalo dato che un partito liberista dovrebbe parlare un linguaggio opposto a quello ascoltato, ma secondo noi, il vero punto è un altro: si può configurare il trasporto aereo come servizio pubblico essenziale, ossia "volto a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione." (art.1 legge146/1990), perchè se riconoscessimo tale status al servizio offerto da Alitalia, l'ipotesi di una statalizzazione sarebbe tutt'altro che peregrina. Tale contesto porta anche ad evidenziare l'altro lato della medaglia: ossia che se tale servizio deve essere garantito a tutti i cittadini si deve anche considerare che l'Azienda non perseguirà il fine dell'utile e quindi accettare che una parte delle tasse che tutti noi paghiamo siano destinate a ripianare le eventuali perdite di esercizio. Evidenziamo inoltre che Alitalia, nonostante sia quotata alla Borsa di Milano, sia stata gestita come una azienda pubblica utilizzata dal potere politico per allocare amici e amici degli amici, tanto da far dichiarare che la Società potrebbe continuare a stare sul mercato con metà del personale che paga attualmente. Nonostante quanto affermato siamo tuttavia convinti che la vicenda si concluderà diversamente, ossia con l'acquisto da parte di una cordata italiana o di investitori stranieri. L'aspetto fondamentale è in questo caso rappresentato dal piano industriale che la futura proprietà porrà in essere per risollevare la Compagnia dato che il trasporto aereo è un settore che necessita di un managment con enormi competenze acquisite, magari, in altre aziende leader concorrenti. Per questo motivo ci preoccupa la storia dei volenterosi italiani pronti ad investire, come ha detto Berlusconi, una fiches dato che potrebbero accorgersi, prima di tutto, che questa fiches ammonta a diverse centinaia di milioni di euro e poi potrebbero essere imprenditori competenti nel loro ramo, che però non conoscono le specificità proprie del settore aereo. In questo contesto una partnership internazionale diventa indispensabile e la russa Aeroflot potrebbe giocare un ruolo importante, perchè va sottolieanto che il settore del trasporto aereo, nonostante le difficoltà che accennavano, è in continua espansione dato che ha permesso, per esempio, ad una società come Air France (Parigi: FR0000031122 - notizie) di raddoppiare gli utili nell'ultimo decennio, nonostante le terribili vicende del 2001 che portarono ad rallentamento del mercato. In poche parole possiamo affermare che il settore aereo può essere un enorme business, che però è riservato a poche società di grandi dimensioni gestite in modo da saper cogliere le opportunità che si presentano (come Air France o Lufthansa (Xetra: 823212 - notizie) ) e, anche se oggi sembra incredibile dirlo, Alitalia potrebbe diventare un vero affare per chi sarà in grado di farla ripartire. Dott. Manolo RIDDEI (quarto classificato Toptrader 2007 - Direttore sito: www.finbrokers.it) Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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