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Venerdì 2 Maggio 2008, 8:21
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Ieri sono stati pubblicati alcuni dati, ma affermare che questi abbiamo aiutato il dollaro potrebbe essere propabilmente eccessivo: le richieste di sussidi di disoccupazione per la scorsa settimana sono risultate in aumento a 380mila unità mentre sono risultati in linea con il dato precedente, come da attese, i redditi personali e le spese personali. Forse una piccola spinta può essere stata notata successivamente alla pubblicazione dell'indice redatto dall'istituto ISM, relativo al settore manifatturiero, che segna ancora un mercato in contrazione al di sotto della soglia di 50, ma che è risultato essere più stabile di quanto ci si potesse immaginare ricalcando il 48.6 del mese di marzo. Forse ha aiutato una timida ripresa di propensione al rischio, tornata sui mercati dopo settimane buie: nei due giorni passati infatti è possibile ritrovarla nella monete ad alto rendimento come la turchia contro euro, al di sotto stabilmente di 2.00, nell'euro contro zar, in fase di consolidamento in area 11.75 e anche nel real brasiliano andato ieri per la prima volta da metà marzo al di sotto di 2.60 dopo aver toccato nel frattempo 2.7840. Pensando a ciò che avverrà oggi saremo, come ogni primo venerdì del mese, ad attendere forse il market mover per definizione degli ultimi tempi: il dato relativo ai non farm payrolls (per quelle due persone che non ricordassero, si tratta della variazione degli impiegati nel settore non agricolo molto seguita ber saggiare lo stato del settore occupazionale) in uscita oggi, atteso ancora in calo deciso (una grossa banca svizzera questa mattina forniva una stima di -100mila unità), potrebbe invece fornire una sorpresa a rialzo come sulla scia del dato ADP (Parigi: FR0010340141 - notizie) , visto ad inizio settimana migliore delle attese, ed in genere anticipatore della tendenza del dato più atteso. Passando ad un po' di analisi crediamo che il cammino intrapreso dal dollaro possa avere un primo punto obiettivo a 1.5340 e due ulteriori posti a 1.5230 e 1.5040: certo, come dicevamo poc'anzi, molto dipenderà dal dato di oggi, ma con una sorpresa forse il primo livello potrebbe essere toccato anche in giornata. Per negare questo scenario sarebbe sufficiente che il cambio si riportasse a 1.5640, da li infatti riprenderebbe ancora la cronica e costante debolezza del dollaro. Il dollaro yen è in una lenta fase di risalita: il livello a cui si deve prestare la massima attenzione è il supporto a questo movimento, per oggi a 103.60. Se la salita dovesse portare a rompere 104.90 avremmo un ritorno del dollaro a livelli in area 105.90 a 106.50 (non più visti da febbraio). Il cable si trova ora equidistante ai due livelli importanti per la giornata: 1.99 come livello di resistenza a 1.96 come supporto. La sterlina, contro euro però, sembra poter continuare il percorso di rafforzamento iniziato a 0.81: sembra infatti plausibile per oggi il raggiungimento di 0.7760, punto suggerito dal secondo pivot point e dall'estremo inferiore del canale discendente dai massimi. Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.p.A. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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