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Draghi: No a Rincorsa Prezzi-Salari
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(AGI) - Roma, 2 lug. - "Il governatore della Banca d'Italia non
puo' augurarsi una rincorsa tra prezzi e salari". Mario Draghi
e' molto deciso su questo punto, "anche perche'", ha osservato
nel corso dell'audizione sul Dpef alla Camera, "l'esperienza
degli anni Settanta e Ottanta ha dimostrato che questa rincorsa
non ha tutelato il potere di acquisto dei salari". Secondo
l'inquilino di Palazzo Koch, e' invece "essenziale il ritorno
alla stabilita'". Il numero uno di via Nazionale ha quindi
sottolineato che "i consumi diminuiscono perche' c'e'
inflazione: bisogna farla tornare all'interno dell'obiettivo
della Bce del 2%" e contemporaneamente e' importante che "la
produttivita' torni a crescere per far crescere anche salari e
stipendi". In ogni caso, ha concluso il governatore, "se
l'andamento delle finanze pubbliche nel triennio dovesse andare
meglio del previsto si dovrebbe anche trovare spazio per
restituire il drenaggio fiscale" che favorirebbe soprattutto i
redditi piu' bassi, quelli mediamente piu' colpiti
dall'inflazione.
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