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Mercoledì 2 Luglio 2008, 15:03

Welfare: Sacconi, Accordi '93 Sono Nati Morti

Agenzia ASCA

(ASCA) - Roma, 2 lug - ''Gli accordi del '93 e, lo dico col senno di poi, sono nati morti''. Lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nel corso di un'audizione alla commissione lavoro della Camera sulla contrattazione, precisando che tali accordi ''sono caratterizzati da un fortissimo impianto burocratico''. Per Sacconi gli accordi del '93, inoltre, ''sono successivi a due grandi accordi che hanno segnato un passaggio straordinario delle relazioni industriali, quali l'accordo dell'84 sulla scala mobile e quello del '92 con il quale le parti collaborarono con il governo per evitare la crisi di liquidita' della Stato con una manovra di 90 miliardi, la piu' poderosa mai realizzata''. In particolare, per il ministro, l'accordo del '93 ''ha portato una fase di apatia e indifferenza con l'effetto di avere bassi salari e bassa produttivita'''. Secondo Sacconi, quindi, ''la svolta deve essere radicale e deve prevedere una complicita' tra capitale e lavoro. In particolare si devono raggiungere due obiettivi: la condivisione dei risultati e degli utili con la ricchezza equamente ripartita e la cogestione nella dimensione territoriale di tutti i servizi che promuove la persona''. Per il ministro ''il contratto nazionale, pero', deve restare perche' e' una cornice

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