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Mercoledì 2 Luglio 2008, 14:53
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ROMA (Reuters (Londra: TRIL.L - notizie) ) - La Corte dei conti ritiene concreto il rischio che le imprese energetiche scarichino sui consumatori il maggior prelievo fiscale introdotto nella manovra triennale con la Robin Hood
Secondo il presidente dei magistrati contabili, Tullio Lazzaro, la misura sulle imprese energetiche "si configura, in realtà, come un inasprimento strutturale del prelievo a carico di uno specifico segmento imprenditoriale".
"Anche per tale motivo è concreto il rischio che il maggior prelievo possa essere traslato sui consumatori (attraverso un aumento dei prezzi praticati sui prodotti) o su altri soggetti economici (con un effetto, ad esempio, sui salari reali dei lavoratori sui prodotti)", ha detto Lazzaro in un'audizione parlamentare sul Dpef.
"In proposito, il grado di cogenza della cosiddetta clausola salva utenti (divieto di traslazione della maggiorazione d'imposta sui prezzi al consumo) appare inversamente proporzionale ala sua durata, indipendentemente dalla vigilanza affidata all'Autorità per l'energia elettrica e il gas", ha spiegato Lazzaro. |
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