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Dl Anticrisi: Faissola, Contro Il Mercato Le Norme Su Massimo Scoperto
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(ASCA) - Roma, 2 lug - Sono ''contrarie alla logica del
mercato'' le misure del decreto anticrisi che intervengono
sulle commissioni bancarie e sul massimo scoperto. Lo ha
affermato il Presidente dell'Abi, Corrado Faissola, che e'
intervenuto in audizione in Commissione finanze alla Camera.
''Il legislatore - ha detto Faissola - e' inopinatamente
intervenuto nuovamente in tema di commissioni, disponendo che
le commissioni onnicomprensive per la messa a disposizione di
fondi non possano superare per trimestre lo 0,5% dell'importo
dell'affidamento, a pena di nullita'''. Ma, ha proseguito il
presidente dell'Abi, ''la definizione per legge di un livello
di prezzo costituisce una misura antitetica alla logica del
mercato e al dispiegarsi della concorrenza fra operatori che
sul quel mercato sono attivi''.
Faissola ha spiegato che ''se puo' considerarsi
ragionevole il varo di disposizioni che presidino il terreno
della trasparenza'', come sono quelle del decreto di febbraio
scorso ''appare singolare, e in definita non positivo per la
stessa clientela, l'imposizione per legge di limiti
quantitativi massimi a corrispettivi liberamente pattuiti per
servizi resi''. Dopo il primo decreto, ha ricordato il
presidente dell'Abi, le banche hanno adeguato coerentemente i
contratti con la clientela e ''era opportuno attendere che le
nuove norme fssero sperimentate sul campo. Stupisce che ancor
prima che una disposizione di legge sia concretamente
attuata, si ritenga di modificarla imponendo ulteriori
vincoli stringenti''. Secondo Faissola sarebbe stato
opportuno verificare gli effetti della nuova commissione di
affidamento ''per poi intervenire se il guadagno per le
banche fosse stato come prima''. Stime ancora non sono
possibile ma ''la mia impressione e' che ci fosse una bella
stangata, e non e' che questa ultima norma cambi
molto''.
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