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Giovedì 2 Luglio 2009, 14:53

Terremoto: Economista p. Mauro, Danni All'Economia Per 10 Mln

Agenzia ASCA

(ASCA) - L'Aquila (NYSE: ILA - notizie) , 2 lug - ''Per la ripresa economica occorre una stella polare che guidi spirito d'iniziativa e dinamismo. Ma l'uno e l'altro possono non bastare quando non c'e' un progetto condiviso''. Lo ha detto l'economista Pino Mauro, intervenendo stamane all'Aquilone, all'incontro promosso da Confindustria per presentare il ''Rapporto sullo stato economico della regione Abruzzo dopo il terremoto del 6 aprile''. Pino Mauro ha fatto un excursus sull'evoluzione della produzione nell'ultimo ventennio, soffermandosi sui dati del 2008. Dati che gia' evidenziano la crisi congiunturale e strutturale in corso. Nulla in confronto a cio' che sarebbe avvenuto dopo il 6 aprile. L'economista ha parlato di un Pil procapite per l'Abruzzo pari a 21.564 euro, contro una media nazionale di 26.278. L'Aquila la citta' abruzzese col Pil piu' basso. Sempre in un contesto anti-sisma. Mauro ha parlato del crollo della produzione anche per due settori cardine per la regione, come il tessile/abbigliamento e l'automotive, a Teramo e Chieti, soppiantanti dalle nuove economie. ''L'ingresso sul mercato della Cina - ha spiegato - ha determinato un export nullo ed un import in vertiginosa crescita. Il 30 per cento degli imprenditori tessili nel Teramano sono cinesi''. ''In Abruzzo - ha affermato ancora - si sono intrecciati fattori congiunturali e strutturali che hanno determinato questa situazione di affanno. A fine 2009, poi, il Pil cadra' al 5,5 per cento, per riprendersi leggermente nel 2010''. Per invertire questo trend negativo, Mauro ha indicato tre direttrici: ripresa economica, credito, fisco. ''Il sistema bancario - ha esortato - deve svolgere un ruolo ponte, deve rimanere vicino alle imprese e non abbandonarle in questo momento di particolare difficolta'''. Quanto all'Aquila, il quadro prima del terremoto evidenziava un alto indice di invecchiamento ed un modello di sviluppo esogeno in fase di esaurimento. ''La stima dei danni subiti dall'Aquila per il terremoto, solo per quanto riguarda la parte economica - ha concluso Pino Mauro - ammonta a dieci miliardi di euro, pari al 200 per cento del Pil espresso dall'Aquila nel 2007. Il Governo ha stanziato un miliardo. Io dico che dobbiamo passare dal ''terremoto dell'economia' all''economia del terremoto'. Ricostruzione deve significare azione condivisa, snellezza burocratica, trasparenza, ottimismo ed efficienza. Si puo' fare''. Presenti al confronto, il presidente di Confindustria Abruzzo, Riccardo Calogero Marrollo, il direttore di Confindustria L'Aquila, Giuseppe D'Amico, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, ed il responsabile area territoriale centro Italia di Bancamarche, Roberto

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