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Ue: Nuove Regole Per l'Emittenza Pubblica Su Piattaforme Digitali e Onli
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(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 2 lug - ''Le emittenti di
servizio pubblico potranno beneficiare dello sviluppo della
tecnologia digitale e dei servizi basati su Internet per
offrire servizi di alta qualita' su tutte le piattaforme,
senza falsare indebitamente la concorrenza a detrimento degli
altri operatori mediatici''. A dirlo Neelie Kroes, membro
della Commissione responsabile della concorrenza di
Bruxelles, presentando la nuova comunicazione adottata oggi
dalla Commissione Europea in merito alle norme sui
finanziamenti statali delle emittenti del servizio pubblico.
La comunicazione, che si sostituisce a quella sulla
radiodiffusione del 2001, infatti, punta a rendere in
generale piu' stringenti gli obblighi di trasparenza nell'uso
dei fondi pubblici e a responsabilizzare maggiormente i
controlli nazionali sul finanziamento del servizio pubblico
audiovisivo ed in particolare sulla valutazione trasparente
dell'incidenza globale dei nuovi media legati al digitale ed
a internet, finanziati da fondi pubblici.
Le principali modifiche apportate riguardano: la
valutazione preventiva dei nuovi servizi lanciati dalle reti
che fanno servizio pubblico; dei chiarimenti sull'inclusione
di servizi a pagamento; un controllo piu' efficace al fine di
evitare compensi eccessivi ma anche il compimento della
missione di servizio pubblico a livello nazionale; infine una
maggiore flessibilita' finanziaria per le reti che fanno
servizio pubblico. I cittadini europei come le parti
interessate, avranno la possibilita' di esprimersi nel quadro
di consultazioni pubbliche prima dell'immissione sul mercato
di nuovi servizi e potranno quindi trarre vantaggio da un uso
piu' responsabile, piu' trasparente e piu' proporzionato dei
fondi pubblici assegnati al settore. Parlando di dati, nella
relazione della Commissione si legge che alle reti del
servizio pubblico vanno ogni anno in Europa 22 miliardi di
euro collocandosi al terzo posto tra i settori piu'
sovvenzionati dagli aiuti di stato, dopo l'agricoltura ed i
trasporti.
Alla loro funzione e' dedicato un protocollo annesso al
Trattato di Amsterdam nel quale si riconosce il loro compito
legato ad esigenze democratiche, sociali e culturali, il loro
diritto a ricevere aiuti pubblici, come contropartita di una
missione ben definita. Il tutto senza infrangere le regole di
concorrenza. Le due comunicazioni nascono proprio dalla
necessita' di chiarire l'interpretazione di questo
protocollo. Di un ''giusto equilibrio tra interessi dei media
pubblici e privati per assicurare una concorrenza sana''
parla Neelie Kroes, mentre Viviane Reding, ex giornalista, e
Commissaria responsabile dei Media oltre che delle
telecomunicazioni, ricorda come ''la garanzia di un quadro
dinamico per i media online sia uno degli obiettivi
principali della Commissione Europea, che con questa
comunicazione lo attua in maniera chiara ed efficace,con una
vigilanza particolare sul fatto che l'offerta di servizio
pubblico online non falsi la concorrenza a scapito dei
servizi online della stampa
scritta''.
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