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Giovedì 2 Luglio 2009, 16:58
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E' importante in queste situazioni NON voler prevedere la direzione, bensì sarà opportuno adeguare l'operatività una volta che il mercato stesso indicherà la direzione con un break, consci del fatto che a tale break potrebbe seguire un movimento di brevissimo piuttosto marcato. Attenzione quindi ad area 0,3 € (un attacco potrebbe essere essere premonitore di un rialzo con chiusura del gap lasciato aperto il 23 giugno in area 0,325 €), e il minimo a quota 0,2845 € toccato in seduta del 29 giugno (sotto tale prezzo si avrebbe un segnale di debolezza). Queste analisi non equivalgono a dire "sale se sopra x, altrimenti scende se sotto y" basandosi su semplici supporti e resistenze tracciate sui grafici. Qui ci muoviamo al di là dell'analisi tecnica tradizionale perchè vogliamo capire QUANDO un break ha importanza e QUANDO invece è da ignorare. Lo facciamo analizzando in maniera sistematica l'interazione tra fattore tempo e fattore prezzo, per mezzo di sistemi di conteggio statistico che si adattano dinamicamente alle variazioni di volatilità del mercato e alle conseguenti influenze sui cicli temporali. E' una logica di lavoro diversa dalla classica analisi tecnica basata esclusivamente su ciò che è visibile ed evidente sul grafico. Sergio Nardini, trader resp. www.ShoTrading.com Traders Professionisti INDIPENDENTI. Strategie long/short (a numero chiuso) su azionario italiano Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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