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Giovedì 2 Luglio 2009, 22:36
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I ribassisti si sono impadroniti da subito del controllo della situazione, sulla scia delle cattive notizie arrivate dal fronte macro. L'unica nota positiva è stata quella degli ordini alle fabbriche che hanno registrato un rialzo dell'1,2%, superando le aspettative degli analisti che puntavano ad un progresso dello 0,5%. Un aggiornamento che però ha avuto un peso praticamente nullo rispetto a quelli riguardanti il mercato del lavoro, causa del violento ribasso in Borsa. Nell'ultima settimana le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 614mila unità, mentre ci si attendeva una flessione più ampia a 605mila unità. Nel mese di giugno inoltre il tasso di disoccupazione è salito al 9,5%, il livello più elevato degli ultimi 25 anni, e nello stesso mese sono andati in fumo ben 467mila posti di lavoro, da confrontare con i 375mila messi in conto dal mercato. Un dato che ha preoccupato anche il presidente Oabma il quale ha dichiarato che sono necessari degli interventi finalizzati a favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Intanto gli investitori hanno lasciato campo libero alle vendite, anche in vista del lungo week-end che vedrà il mercato americano chiuso domani, alla vigilia della festività dell'Indipendence Day. A fine giornata così i listini si sono fermati sui minimi intraday, con il Dow jones (notizie) e l'S&P500 in ribasso del 2,63% e del 2,91%. Non è andata tanto meglio al Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che si è fermato a 1.796,52 punti, con una perdita del 2,67%, dopo aver toccato un minimo a 1.795,95 e un massimo a 1.823,91 punti. Tra i titoli del Dow Jones, nessuno è riuscito a chiudere in controtendenza, anche se sono riusciti a difendersi meglio degli altri Coca-Cola e 3M che hanno ceduto lo 0,61% e lo 0,81%. Prese di profitto su Intel (NASDAQ: INTC - notizie) che dopo il buon progresso di ieri ha chiuso in flessione dell'1,88%, mentre il vistoso ritracciamento dei prezzi del petrolio ha messo sotto pressione Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) e Chevron (NYSE: CVX - notizie) , in correzione del 2,93% e del 3,16%. Ancora vendite sui finanziari con Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) e American Express (NYSE: AXP - notizie) in ribasso di poco più di tre punti, preceduti da Jp Morgan che ha lasciato sul parterre il 4,44%. In fondo al listino Alcoa (NYSE: AA - notizie) che ha risentito della negativa intonazione del settore delle materie, accusando così una flessione del 4,73%. Da segnalare anche la performance negativa di Johnson & Johnson (NYSE: JNJ - notizie) che ha ceduto l'1,91%, dopo che il gruppo ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l'acquisto di una quota dell'irlandese Elan (Dublino: DRX.IR - notizie) . Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, in frazionale rialzo dello 0,2% Broadcom (NASDAQ: BRCM - notizie) , insieme a Xilinx (NASDAQ: XLNX - notizie) che è salito dello 0,15%, riuscendo a schivare le vendite nonostante la società abbia tagliato le stime sui ricavi attesi per il primo trimestre dell'esercizio fiscale in corso. In rosso dell'1,6% Cisco Systems (NASDAQ: CSCO - notizie) che è riuscito comunque a limitare i danni grazie alla visione bullish di Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) che ha avviato la copertura sul titolo con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 26 dollari. In flessione del 2% Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) , mentre hanno ceduto circa due punti e mezzo percentuali eBay, Google (NASDAQ: GOOG - notizie) e Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) , mentre tra le peggiori performance si segnala quella di Starbucks (NASDAQ: SBUX - notizie) che ha lasciato sul parterre il 4,36%. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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