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Giovedì 3 Settembre 2009, 0:00
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Ieri ha aperto nel meneghino Corso Garibaldi il primo temporary «Macef in town» con oggetti per il decor e la cucina concessi gratuitamente dalle aziende espositrici e la cui vendita andrà a favore delle onlus Utopia limitada in Mozambico e Associazione mirabilia per i diversamente abili. Sulla carta si tratta di una versione «in solo» rispetto alle vetrine Macef lanciate in Rinascente qualche anno fa, ma dal punto di vista del marketing l'operazione tende a far circolare un nuovo marchio «in town» destinato a diffondersi in città anche per le prossime edizioni. «In momenti di contrazione è giusto riporre l'accento sull'evento venendo a contatto con il pubblico e non solo con gli operatori», spiega Nello Martini, direttore della manifestazione, «anche perché la tavola e la cucina sono sempre in cima alle preferenze dello shopping degli italiani». Secondo una ricerca che verrà presentata nel workshop del Macef su «Crisi come opportunità» nel 2008 su una spesa totale degli italiani di 975 miliardi di euro ben 278 miliardi (circa il 29%) sono stati destinati alla cura della casa e 7,2 miliardi in particolare ai casalinghi. Dati che danno respiro a chi ha deciso di puntare sulla piazza italiana per presentare le novità. «Il calendario europeo delle manifestazioni impone una cernita dei luoghi dove andare», spiega Martini. «Al Macef registriamo l'arrivo di 250 nuove aziende (e 500 marchi al debutto) per un totale di 1.600 espositori, mentre sono in continuo aumento le presenze straniere». Se, infatti, i brand tricolori tendono sempre più a essere esterofili, come insegna l'ondata in arrivo al parigino Maison & Objet (che in agenda da domani ingloba anche il locale Salon du meuble), i marchi stranieri crescono al Macef del 26%. In generale, il colosso fieristico presieduto da Michele Perini gioca un doppio ruolo marketing per gli espositori e per i retailer interessati ai marchi in vetrina. «Oltre ai servizi a disposizione degli operatori tra cui finanziamenti per esporre in accordo con Intesa San Paolo, accordi sui viaggi con Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) o con i maggiori alberghi per l'ospitalità», spiega il direttore di Macef, «porteremo alla manifestazione le opportunità del cosiddetto negozio flessibile per i rivenditori». Un vademecum per far cioè ripartire i consumi nei punti vendita particolari, anche al di fuori dei classici periodi da liste nozze o di Natale. Le soluzioni? «I negozi di prossimità devono mettere in scena un palinsesto con iniziative tutto l'anno», suggerisce Martini, «e crearsi un valore aggiunto con eventi, wedding planner per i matrimoni, corsi di cucina e soprattutto puntare sullo sviluppo via web e sull'ibridazione merceologica che fa il successo di molti superstore». I giovani creativi, infine, saranno protagonisti allo spazio Made in Macef, concorso di design sulla creatività dell'abitare. |
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