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Venerdì 3 Ottobre 2008, 0:25

Internet e posta in ufficio: regole da rispettare per la privacy

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Per disciplinare le buone pratiche di navigazione e di utilizzo della mail personale è necessario che l’azienda rediga un regolamento tecnico in cui si indichi chiaramente l’eventuale restrizione all’utilizzo di Internet e le possibile sanzioni in cui si possa incorrere nel caso di violazione. E-mail lontana da occhi indiscretiSecondo quanto stabilito dal Garante della Privacy, è proibito alle aziende effettuare controlli a distanza tramite il ricorso a tecnologie software e hardware che traccino il percorso dell’e-mail dei

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dipendenti.

Secondo il provvedimento sono infatti ammissibili tutti quei controlli volti a garantire la sicurezza del sistema aziendale, che non entrino in collisione con quanto stabilito dallo statuto dei Lavoratori. Nel caso si configuri la necessità di un controllo mirato sul computer di un singolo dipendente è prevista la presenza di un rappresentante sindacale, a tutela della riservatezza dei dati personali. Come risolvere la questione delle assenze improvvise di dipendenti che fanno normale e quotidiano utilizzo della casella di posta elettronica? Nessuna violazione di privacy nel caso in cui il datore di lavoro predisponga un sistema automatico di risposta sulla momentanea irreperibilità del soggetto. Alternativamente si può ricorrere al tradizionale sistema del passaparola con colleghi di fiducia, incaricati del controllo periodico della corrispondenza. Banditi inoltre la lettura e la registrazione sistematica delle e-mail reputati alla stregua di un controllo a distanza dell’attività lavorativa vietato dallo Statuto dei lavoratori. Per la posta elettronica l’azienda deve mettere a disposizione anche indirizzi condivisi tra più lavoratori rendendo così chiara la natura non privata della corrispondenza. Inoltre può attribuire al lavoratore un altro indirizzo (oltre quello di lavoro), destinato ad un uso personale oppure delegare, in caso di assenza del lavoratore, un fiduciario che verifichi il contenuto dei messaggi. Se queste misure preventive non fossero sufficienti si può passare a controlli più personali, ma con gradualità. Internet senza frontiere. Rispetto alla navigazione in rete vengono indicate dal Garante misure tecnologiche ad hoc per prevenire la possibilità, prevista solo in casi limitati, dell’analisi del contenuto della navigazione in Internet. A garanzia di un utilizzo “corretto” della rete si deve adottare un codice di condotta condiviso con cui si individuino preventivamente i siti accessibili, correlati con la prestazione lavorativa; si possono utilizzare filtri che prevengano operazioni, come l’accesso a siti inseriti in una sorta di black list o il download di file musicali o multimediali. Uomo avvisato mezzo salvato… il principio ben si applica ai dipendenti informatizzati che consapevoli delle restrizioni imposte dall’azienda, devono sottostare al disciplinare predisposto, pena l’applicazione di sanzioni.

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