|
|
|
|
|
Venerdì 2 Ottobre 2009, 11:13
|
I motivi sarebbero da ricercare nei margini di profitto più alti. Ma anche nella possibilità di raccogliere e usare informazioni sugli utenti, incassi maggiori e un'insolita disponibilità a condividere i contenuti multimediali. Stephen Prough, fondatore di Salem Partners, società di consulenza per investitori nel settore video, spiega: "non penso che gli studios si aspettino che internet salvi il cosiddetto 'home entertainment', cioè il consumo domestico ma è probabile che vogliano evitare di far la fine delle major discografiche, venendo a patti con modalità alternative di distribuzione, prima che i supporti fisici scompaiano del tutto". Ricordiamo che attualmente il mercato dell'home video con lo streaming online potrebbe triplicare il proprio valore nei prossimi cinque anni. Secondo alcune analisi si potrebbe arriva a toccare i 753 milioni di dollari, che è appena il 5% della cifra che le major hanno ricavato dalla distribuzione e dalla vendita dei dvd l'anno scorso. Alcuni osservatori, comunque, cercano di raffreddare un po' gli entusiasmi. Si teme, infatti, l'online possa ridurre i ricavi generati dai dvd, che sono alti. Guadagni che, al momento, rendono più di quanto non farebbe ogni singola vendita in internet e, soprattutto, sono la principale fonte di guadagno delle case di produzione cinematografiche. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
|
Scegli azione
Altri articoli in > Economia
Yahoo! Temi d'Attualità > New economy, ICT, internet Yahoo! Temi d'Attualità > Trend Online
Yahoo! Temi d'Attualità > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Yahoo! Temi d'Attualità > Primo Piano Homepage Yahoo! Temi d'Attualità > L'andamento dei titoli internet Yahoo! Temi d'Attualità > Ultime notizie, finanza, economia, borsa
|
|
|
|
Copyright © 2009 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |