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Martedì 3 Novembre 2009, 0:00
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Si continua inoltre a consolidare la presenza dell'azienda nella Penisola nel settore del fitness con l'apertura di nuovi centri a insegna Virgin Active, mentre l'anno prossimo il gruppo britannico, presente nel mondo con 200 società, creerà una banca nel Regno Unito, con l'intenzione, un domani, di portarla magari anche in Accanto alla musica, ai viaggi aerei e nello spazio, al turismo, alle palestre, ai negozi e alla telefonia, solo per citare alcuni dei business in cui il gruppo guidato da Richard Branson è presente, Virgin è infatti negli ultimi anni approdata anche al settore dei giochi online e, dopo un periodo di test in Gran Bretagna, sta cominciando a esportare anche questo marchio, Virgin Games, negli altri mercati, in primis in quello italiano. Il lancio della piattaforma online per gli appassionati di poker VirginPoker.it «è il segno di un maggior impegno di Virgin nel mercato italiano, in cui siamo già presenti con 19 villaggi fitness, cui se ne aggiungeranno altri 11, e con Virgin Radio», ha dichiarato Richard Branson, fondatore e numero uno del gruppo britannico che globalmente nel 2008 ha fatturato 11 miliardi di sterline (circa 12 miliardi di euro) e che è presente su territorio tricolore con l'emittente Virgin Radio dal 2007 e con la catena di centri fitness Virgin Active dal 2004. Ed è peraltro il business legato alle palestre quello che ha meno sofferto nell'ultimo periodo. «Le cose stanno andando meglio», ha sottolineato il magnate inglese parlando della crisi, «la cosa buona è che Virgin è molto diversificata. Quattro mesi fa molti business, in particolare le linee aeree, hanno subito tracolli, ma ora sono in ripresa. Però il business delle palestre non ha visto recessione, le persone vogliono comunque stare in forma anche se perdono il lavoro. In Italia Virgin Active non ha conosciuto alcuna recessione». La Penisola è il secondo paese, dopo il Regno Unito, in cui è approdata Virgin Games con VirginPoker.it, per il quale è stato investito un milione di euro nella campagna di lancio che prevede telepromozioni e attività online. L'obiettivo della società (che comprende anche il Bingo e il Casinò) è «portare via il 5% della quota di mercato», ha spiegato Simon Burridge, ceo di Virgin Games. Un mercato, quello del gioco, che in Italia ha raggiunto i 47,6 miliardi di euro nel 2008 (+12,8% rispetto all'anno precedente) e che per quanto riguarda il poker online, legalizzato in Italia nel settembre del 2008, nel primo anno di attività ha registrato un giro d'affari di 1,6 miliardi di euro, con la previsione di arrivare a 2 miliardi entro la fine del 2009. «I 300 mila visitatori e gli oltre 8 mila utenti registrati ottenuti ci fanno intravedere la possibilità di replicare in Italia il successo già ottenuto e consolidato in Inghilterra», ha aggiunto il ceo di Virgin Games, che debutterà presto anche in Francia e Spagna. Fondamentale nella strategia di promozione dei giochi online dell'azienda sarà peraltro la sinergia con le altre società del gruppo, in modo da far entrare, attraverso il poker via internet, gli utenti nel mondo Virgin: oltre ai normali premi in denaro saranno messi in palio anche viaggi intorno al mondo, biglietti per i concerti promossi da Virgin Radio, iscrizioni annuali ai villaggi fitness, o persino viaggi spaziali con Virgin Galactic. «Credo sia importante offrire ai nostri utenti possibilità di gioco e promozioni che non hanno pari nello scenario italiano del poker. Il regalo di 5 euro e il programma di affiliazione Vpoints sono solo le prime di una lunga serie di opportunità uniche per i clienti italiani, permettendo così loro di entrare sempre più nel mondo Virgin», ha infatti spiegato Branson riferendosi alla massiccia operazione promozionale che prevede un bonus di 5 euro per gli iscritti e il programma di fidelizzazione Vpoints che consente di accumulare punti e di scambiarli nei tornei. Ma le novità del gruppo britannico non si esauriscono: con un'altra estensione del brand, il gruppo Virgin è infatti pronto a entrare nel mondo bancario. «Abbiamo accolto con favore la decisione del governo britannico di voler avere nuove banche nel Regno Unito. Il governo britannico vuole vedere più competizione e noi saremo uno dei competitor. Abbiamo intenzione di creare una banca Virgin e guarderemo alle tre banche che devono essere privatizzate, Northern Rock (Londra: GB0001452795.L - notizie) , Rbs (Londra: RBS.L - notizie) , Lloyds, per vedere se comprare qualche asset. Entro gennaio o febbraio daremo più informazioni. Prima la sperimenteremo sugli inglesi e poi al caso la porteremo in Italia», dice il multimiliardario. Per quanto riguarda invece le sponsorizzazione della prossima stagione di Formula 1, il gruppo britannico, che quest'anno ha sponsorizzato la Brawn Gp, annuncerà i suoi piani a breve. |
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