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L'angolo del trader - 2/11/2009
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Chiusura del mese di ottobre in chiaroscuro per i mercati. Il dato superiore alle attese del pil statunitense (+3,5% nel terzo trimestre), arrivato a coronamento di settimane di trimestrali statunitensi decisamente sopra le attese, è riuscito a scaldare le Borse per il breve volgere di 24 ore. Venerdì sono tornate a prevalere con decisione le vendite in scia al calo delle spese per consumi delle famiglie americane: a settembre il calo mensile è stato dello 0,5%, il primo calo degli ultimi 6 mesi a cui ha fatto da contraltare un aumento del risparmio pari al 3,3%. La spiegazione è semplice: il pil nel terzo trimestre è stato trainato dagli incentivi auto, una volta terminati questi, proprio a settembre, i consumi non hanno tenuto. In chiusura venerdì Wall Street ha ceduto il 2,81% (S&P 500
(notizie) ), trascinando al ribasso le principali Borse europee (-3,09% Francoforte, -2,86% Parigi). Intanto ieri è arrivata la richiesta di Chapter 11 da parte di Cit Group (NYSE: CIT - notizie) . Il board del gruppo creditizio statunitense, riunitosi ieri, ha richiesto volontariamente la procedura di bancarotta per CIT Group Inc. e CIT Group Funding Company of Delaware LLC. La procedura di bancarotta permetterà a Cit Group, si legge nella nota diramata ieri dal gruppo, di abbattere il debito di circa 10 mld. Nella documentazione depositata in Tribunale Cit Group ha reso noto di avere passività per 64,9 miliardi di dollari di debiti e asset per 71 miliardi di dollari. Lo scorso luglio il Tesoro Usa era intervenuto per salvare Cit con un finanziamento da 2,3 miliardi di dollari e settimana scorsa CIT aveva ricevuto ulteriori capitali per 4,5 miliardi.
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