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Giovedì 3 Aprile 2008, 13:53
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Da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di meta' agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 (min 2202,54 il 23.01). Dopo un rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40 (max 2419 il 01.02), sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice fino a toccare un minimo a 2253 il 07 febbraio. Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 2250 e Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo le quotazioni si sono riportate al test dei minimi di gennaio a 2200 (nuovo minimo per l'anno a 2155,42 il 17.03) per poi rimbalzare fino a un massimo a 2347 (il 25.03) e quindi ripiegare verso 2260. La tenuta di tale supporto ha consentito la prosecuzione del rimbalzo a testare 2380: la salita potrebbe proseguire verso l'obiettivo in area 2400/20, con estensioni verso la resistenza critica a 2500, dove sono attesi ordini in vendita. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Nuova negativita' su ridiscese sotto 2200 (poco probabile), con obiettivo l'area 2145/55, la cui perforazione provocherebbe un'accelerazione ribassista verso il supporto chiave a quota 2000, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilita' implicita. Vxn: 27,27, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo e' necessaria una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 30-31,35 (ext 33,50) e quindi sotto 26,50-27,70 (ottimo chiusura sotto 24,80). Forti tensioni sopra 35-36,75 (improbabile). Seduta moderatamente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12606 (-0,38%). Da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di meta' agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01), dove si e' avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si e' portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 12050 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 12050 e 12750. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 11650, toccando un minimo a 11732 il 10.03. Dopo ripetuti test di 11750 e' scattato un rimbalzo fino a un massimo a 12622 (il 24.03) per poi ripiegare verso il supporto a 12200/250. Sono quindi tornati gli acquisti che hanno spinto l'indice verso la resistenza a 12750 (max 12696): la tenuta di 12400 manterrebbe un'impostazione tonica, con possibile prosecuzione del mini-rally in atto verso la forte resistenza a 13150, dove sono attesi ordini in vendita. Solo assestamenti sopra tale livello (prematuro) fornirebbero pero' un segnale distensivo convincente per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 12050 e quindi sotto 11970 (improbabile), con rischio di perforazione dei minimi in area 11650/750 e conseguente accelerazione ribassista a 11300, con estensioni verso il supporto chiave a quota 10750, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Seduta leggermente negativa per l'S&P500, che chiude a 1368 (-0,19%). Da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista verso i minimi di meta' agosto 2007 a 1370. La rottura di 1370 spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (min 1270 il 23.01), dove e' scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (max 1396 il 01.02), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30 (minimo 1317 il 07.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 1315 e 1390. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 1270, toccando un nuovo minimo per l'anno a 1256,98 il 17.03. Dopo un rimbalzo a 1360 (il 24.03) ed un ripiegamento verso il supporto in area 1310/15 sono tornati gli acuisti che hanno spinto l'indice al test della resistenza in area 1370/95 (max 1378): la tenuta di 1340 manterrebbe un'impostazione tonica, con possibile prosecuzione del mini-rally in atto verso la forte resistenza a 1430, dove sono attesi ordini in vendita. Un segnale distensivo convincente per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale livello (prematuro). Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 1310 e quindi sotto 1270 (improbabile), con accelerazioni ribassiste verso 1215 ed estensioni verso il supporto chiave a quota 1150, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Volatilita' implicita. Vix: 23,43, in assestamento. Per avere una conferma del segnale distensivo e' necessaria una prosecuzione della stabilizzazione in atto al di sotto di 24,75-25,50 (ext 27-30; ottimo chiusura sotto 21,65). Forti tensioni sopra 35,60 (improbabile). Seduta positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3798 (+1,17%). Da inizio 2008 si e' avuto un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di meta' agosto 2007 a 4030. L'incapacita' di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900, la cui perforazione, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 (min 3529 il 22.01). Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900 (il 04.02), dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto in area 3650/90 (l'11.02). Nel mese di febbraio l'indice si e' mosso lateralmente tra 3650 e 3870-3900. Per le prossime sedute. Dall'inizio di marzo l'indice si e' riportato al test dei minimi di gennaio a 3530, toccando un nuovo min. per l'anno a 3417,25 il 17.03. E' in atto un rally che ha riportato l'indice sopra l'area 3690-3755, e che dovrebbe proseguire con obiettivo il test della resistenza critica in area 3870-3900, dove sono attesi ordini in vendita. Solo il superamento di 3900 (prematuro) fornirebbe un segnale convincente per le prossime settimane, con obiettivo la forte resistenza in area 4000/60. Un segnale distensivo affidabile per i mesi a venire si avrebbe solo su assestamenti sopra tale resistenza. Per mantenere un'impostazione tonica le quotazioni devono ora mantenersi sopra 3690. Le vendite riprenderebbero su chiusure sotto 3530 e quindi sotto 3430/70 (improbabile), con accelerazioni ribassiste verso il supporto chiave a 3330, la cui tenuta (probabile) e' essenziale pena l'inizio di un mercato orso per i mesi a venire. Dopo 3 mesi di sottoperformance rispetto al mercato Usa e' possibile un recupero di forza relativa del mercato europeo. A cura di Maurizio Milano, dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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