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Mercoledì 3 Giugno 2009, 22:27

Wall Street perde terreno con Bernanke e delusione dati macro

Di Alberto Susic

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Si interrompe nuovamente il rialzo della piazza azionaria americana che quest'oggi è stata colpita nuovamente dalle vendite, anche se gli indici sono riusciti a recuperare qualche posizione nel finale, fermandosi a distanza dai minimi raggiunti nell'intraday.
Il mercato ha mostrato da subito segnali di debolezza sulla scia delle indicazioni deludenti arrivate dal fronte del lavoro. La stima ADP (Parigi:

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FR0010340141 - notizie) ha evidenziato la perdita di 532mila impieghi nel settore privato a maggio, un numero leggermente superiore alle stime e in peggioramento rispetto alla rilevazione precedente. Non è stato più incoraggiante il dato relativo all'indice ISM servizi che si è attestato a 44 punti, più in basso dei 45 previsti dagli analisti. L'unica nota positiva della giornata è arrivata dall'aggiornamento riguardante gli ordini alle fabbriche che sono cresciuti dello 0,7%, mentre il mercato si aspettava un incremento meno corposo dello 0,5%.
E non hanno avuto ricadute positive sul mercato le dichiarazioni rilasciate quest'oggi da Bernanke che ha tenuto un discorso davanti alla Commissione Bilancio della Camera. Il presidente della Federal Reserve ha dichiarato che nella seconda metà dell'anno si potrà assistere ad una graduale ripresa dell'economia, la cui crescita però sarà sotto il potenziale di lungo termine ancora per diverso tempo. Bernanke ha inoltre puntato l'accento sull'allargamento del deficit federale, per il quale saranno necessarie delle azioni decise, reiterando l'allarme sulla disoccupazione che continuerà a rimanere su livelli elevati anche nei prossimi mesi. Si perderanno ancora posti di lavoro anche dopo l'uscita della congiuntura dalla recessione.
Questo mix di fattori ha così condotto gli operatori ad assumere un atteggiamento prudente, favorendo alcune prese di profitto dopo il recente rally. Gli indici si sono presentati al suono della campanella tutti in flessione, con il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 in discesa dello 0,75% e dell'1,37%, mentre il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) si è fermato a 1.825,92 punti, con un rosso dello 0,59%, dopo aver toccato un massimo a 1.828 e un minimo a 1.806 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, in controtendenza Wal-Mart che è salito dell'1,5%, ma è riuscito a fare bene anche General Motors (NYSE: GM - notizie) che si è apprezzato dell'1,31%. In luce verde McDonald's che ha guadagnato lo 0,6%, mentre si è fermato poco sotto la parità Verizon Communications, con un frazionale calo dello 0,2%, diversamente da AT&T (NYSE: T - notizie) che ha lasciato sul parterre l'1,81%.
Pesanti i titoli legati al settore delle materie prime e in particolare Alcoa (NYSE: AA - notizie) che è scivolato in fondo al listino con una flessione del 4,4%. La netta flessione dei prezzi del petrolio, ritornati in area 66 dollari al barile, ha favorito le vendite sui titoli del settore oil, con Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) in calo dell'1,59% e Chevron (NYSE: CVX - notizie) in correzione del 2,06%.
Debole il settore finanziario con American Express (NYSE: AXP - notizie) e JP Morgan in rosso dell'1,38% e dell'1,45%, preceduti da Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) e da Citigroup (NYSE: C - notizie) che hanno lasciato sul parterre l'1,6% e il 3,7%.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, shopping su Baidu (NASDAQ: BIDU - notizie) .com e Starbucks (NASDAQ: SBUX - notizie) che sono saliti del 3,09% e del 2,63%. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) anche Microsoft (NASDAQ: MSFT - notizie) che ha guadagnato l'1,4% dopo aver annunciato che il nuovo Windows 7 sarà disponibile a partire dal prossimo 22 ottobre e sarà commercializzato durante le vacanze natalizie.
In luce verde anche Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) che si è apprezzato dello 0,91%, beneficiando della promozione di Collin Stewart che ha migliorato il rating da “neutral” a “buy”, fissando un prezzo obiettivo a 170 dollari. Il broker ha riservato la stessa raccomandazione ad eBay che però non è riuscito ad approfittarne più del dovuto, fermandosi sulla parità.
Tra le peggiori performance si segnala quella di Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che ha lasciato sul parterre oltre tre punti, ma è stato messo sotto pressione anche Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) che ha ceduto il 2,7%, diversamente da Google (NASDAQ: GOOG - notizie) che si è apprezzato di circa mezzo punto.


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