|
Mutui: Adusbef, Stangata Da 2000 Euro In 3 Anni Su 100.000 Euro
|
|
(ASCA) - Roma, 3 lug - Stangata da 2000 euro a famiglia in
tre anni per un mutuo di 100.000 euro, dopo l'aumento del
tasso di interesse deciso dalla Bce. Lo dice l'Adusbef, in
un comunicato in cui sottolinea inoltre che ''ogni aumento di
un quarto di punto del tasso di riferimento, quindi
dell'Euribor, ferreamente controllato da un cartello di
banche europee, comporta un aggravio mensile sulla rata di 14
euro, che ammonta a circa 168 euro l'anno''.
A dicembre 2005, il tasso di riferimento BCE era del 2,25
per cento. Con l'ultimo ritocco il tasso BCE e' passato al
4,25 per cento. Un aumento secco di 2 punti percentuali. Nel
dicembre 2005, l'Euribor a tre mesi era del 2,488 per cento -
si legge ancora nel comunicato - che precisa come, ieri,
prima dell'aumento di BCE, era del 4,956 per cento. Se si
ipotizza un adeguamento secco dello 0,25 per cento l'Euribor
si attestera' al 5,208.
Considerando inoltre uno spread medio di un punto, il
tasso corrente che a fine 2005 risultava del 3,488 per cento,
a meta' 2008 passa al 6,208 per cento, con un differenziale
del 2,72 per cento. Calcolando infine l'aumento intervenuto
nella rata per mutui di 100 e 200 mila euro, a 10, 20 e 30
anni, con rata mensile, l'incremento del tasso al 6,20%
determina un aggravio di 1.588,8 euro l'anno per mutui
decennali (132,4 euro al mese), che passa a 1.790,4 euro per
il ventennale, e 1.975,2 euro l'anno per i prestiti ipotecari
a 30 anni. Nel caso in cui il mutuo sottoscritto sia invece
di 200 mila euro, gli aggravi sono rispettivamente di 3.177
euro per il decennale, 3580 per il ventennale e 3950 per il
trentennale.
''E' evidente - afferma l'Adusbef - l'aggravio derivante
dall'andamento del tasso e le gravissime responsabilita' del
sistema bancario italiano, che invece di consigliare tassi
fissi a partire dal 2005, quando il costo del denaro si era
ridotto attorno al 3,5%, al minimo storico con tutte le
previsioni che propendevano per una imminente stagione di
aumenti, le banche hanno consigliato tassi variabili''.
denuncia l'associazione dei consumatori che chiede un
intervento dell'Antitrust per evitare che in Italia come
negli Usa, si arrivi alla vendita all'asta dei mutuatari che
non sono piu' in grado di far fronte agli impegni assunti con
la sottoscrizione del
mutuo.
|
|