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Crisi: Passera, Assurdo Erogare Credito Senza Selezione (Rpt)
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(RIPETIZIONE CORRETTA).
(ASCA) - Milano, 3 lug - E' ''assurdo'' pretendere che le
banche eroghino credito senza una selezione preliminare
finalizzata all'individuazione delle aziende meritevoli. E'
il parere dell'ad di Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , Corrado Passera, che ha
ribadito le proprie convinzioni in materia di erogazione del
credito durante la presentazione di un accordo tra la banca e
Confindustria a supporto delle pmi.
''Guai - ha ammonito il top manager - a ragionare come se
il credito fosse indistinto e come se non ci fosse una
responsabilita' della banca nel selezionare le aziende.
Sarebbe assurdo trattare in maniera omogenea una platea cosi'
diversa.
Il compito che ci viene dato non e' quello di dare credito
a chiunque, ma dare credito a chi lo merita. Esiste un buon
credito e un cattivo credito, e il buon credito e' quello che
torna indietro''. Un compito non semplice che secondo Passera
implica un forte rischio da parte delle banche: ''In una
banca come la nostra basta sbagliare una quota del 1% sul
totale dell'erogazione per generare una perdita di 3 o 4
miliardi''.
Cio' non significa che Intesa San Paolo intende rinunciare
al suo ruolo di sostegno alla crescita. Al contrario, ha
puntualizzato Passera, l'obiettivo della banca e' quello di
''crescere insieme alle imprese. O cresciamo tutti e due
insieme, o non cresce nessuno dei due. I nostri interessi non
divaricano: come banca i nostri ricavi derivano dal credito
erogato. Noi vogliamo concedere credito, a condizione che il
credito sia buon credito''. In questa fase di congiuntura
economica negativa, ha osservato ancora il manager, ''siamo
in difficolta' perche' non c'e' crescita. E' chiaro che in
questo contesto la banca puo' e deve avere un ruolo molto
importante.
Attenzione pero': bisogna evitare il rischio di allocare al
credito responsabilita' non sue''.
Impegni che Intesa Sanpaolo intende comunque rispettare
fino in fondo: l'istituto di credito guidato da Corrado
Passera ha gia' erogato al tessuto produttivo italiano quasi
500 miliardi di euro come fidi accordati, piu' o meno 1/3 del
Pil nazionale.
E nelle fasi piu' acute della crisi la banca ha gia' concesso
fidi (paradossalmente non ancora utilizzati dalle imprese)
per un ammontare complessivo di 61 miliardi. Altri 30
miliardi di nuovi fidi sono gia' disponibili per rispondere a
eventuali nuove esigenze, mentre le previsioni per i prossimi
36 mesi prospettano nuove erogazioni da parte della banca per
un totale di circa 50/60 miliardi di euro.
Nel corso della mattinata sono anche stati illustrati i
risultati di un sondaggio realizzato da Ispo sulle
difficolta' di accesso al credito. Secondo l'indagine, le
banche hanno concesso alle imprese piu' dei 3/4 dei
finanziamenti richiesti.
Solo il 5% del totale e' stato respinto in seguito a una
valutazione negativa da parte della banca. Con la meta' di
questi che ha ammesso la sua oggettiva impossibilita' di far
fronte al debito richiesto. ''Anche noi - ha detto Passera
commentando questi dati - possiamo sbagliare nella
valutazione per l'erogazione del credito. Ma devo dire che
grandi reclami da parte delle imprese nostre clienti, non ce
ne sono
arrivati''.
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