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Fiat: Cassazione, Cigs 2002-2003 Illegittima. Fiom, Monito Per Autunno
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(ASCA) - Torino, 3 lug - La Corte di Cassazione ha dato
ragione in via definitiva alla Fiom e a quei lavoratori che
avevano fatto causa alla Fiat (Milano: F.MI - notizie) per aver deciso unilateralmente
un periodo di cigs negli anni 2002-2003 senza concordarlo con
il sindacato, sia per quanto riguarda le modalita' che per
quanto riguarda le persone. Ne da' notizia la Fiom.
La Fiat dovra' cosi' risarcire tra i duemila e i 16mila
euro per ogni operaio finito illegittimamente in Cigs a
seconda della retribuzione percepita e il periodo di
sospensione. Assieme alla Fiom che aveva presentato un
ricorso ex art. 28 per attivita' antisindacale, la giustizia
civile ha accolto il ricorso di oltre 200 lavoratori in via
individuale.
''E' una sentenza - commenta il leader della Fiom torinese
Giorgio Airtaudo - che stabilisce che non si puo' mettere in
cig qualcuno senza discuterne i criteri con il sindacato.
Non e' l'azienda che decide chi e come dovra' andare in
cassa''. Secondo Airaudo la sentenza di oggi apre la strada
anche a chi, finito in cig nel biennio 2002-2003, vorra' far
valere i suoi diritti. ''E' una decisione - conclude Airaudo
- che aiuta anche per il futuro, mettendo dei paletti in
vista della ripresa autunnale e delle ipotesi di cassa
integrazione straordinaria alla Fiat che non potranno essere
discriminatorie''.
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