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Venerdì 3 Luglio 2009, 18:59
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A questo punto ci si chiede quanto il rally partito dai minimi di marzo possa essere sostenibile nel breve, anche alla luce dell'incertezza mostrata nelle ultime tre settimane durante le quali gli indici hanno indietreggiato dai recenti massimi. Un invito alla cautela è arrivato dagli analisti di Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) che già dalla fine di maggio hanno alleggerito l'esposizione dei loro portafogli all'azionario, a vantaggio dell'obbligazionario, con una preferenza per le emissioni corporate, cui affiancare progressivamente anche titoli governativi. Per la casa tedesca le tensioni sull'azionario scaturiscono principalmente dalle incertezze che aleggiano sulla ripresa economica. Quest'anno sarà più difficile del previsto e anche il 2010 si preannuncia più lento delle stime, tanto che anche i produttori di petrolio temono che si possa avere una domanda più debole delle attese. Secondo Giorgio Mascherone, responsabile degli investimenti di Deutsche Bank per l'Italia, siamo in presenza di un mood non positivo, tanto che nelle ultime settimane i mercati azionari hanno perso rapidamente terreno. L'esperto ritiene che non più del 10%/15% del portafoglio debba essere esposto all'azionario, convinto altresì che per tornare a scommettere in maniera più decisa sull'equity si dovranno attendere buone notizie dal fronte dell'occupazione e dei consumi. L'analista di Deutsche Bank per l'Italia si aspetta inoltre che le Borse chiuderanno il 2009 a ridosso degli attuali livelli, con una variazione al rialzo o al ribasso nell'ordine del 5%. Una certa cautela viene predicata anche dagli analisti di ING che nell'ambito dell'outlook elaborato per la seconda metà dell'anno non vedono grandi spazi di apprezzamento per il mercato azionario. Da una parte si è avuto un aumento della propensione al rischio e dall'altra si è attenuata in maniera significativa la paura per un'eventuale depressione economica. Gli esperti però ritengono che dopo il recente rally, gli indici azionari non abbiano ampi margini di salita, anche se le previsioni sugli utili per il 2010 sono ancora elevate, per quanto sia improbabile che l'economia possa mostrare una crescita tale da giustificare un cospicuo rialzo dei profitti aziendali. In questa direzione, qualora dovesse essere deluse le attese sia sul fronte societario che macro, Le Borse potrebbero andare incontro ad una correzione nei prossimi mesi. Da qui alla fine dell'anno, la casa olandese si aspetta un movimento laterale per l'azionario che potrebbe muoversi però all'interno di un range anche piuttosto ampio, nell'ordine del 20% rispetto ai livelli attuali. Da segnalare inoltre che la volatilità sarà ancora elevata, sebbene gli analisti non si aspettino il ritorno della stessa sui livelli estremi registrati tra la fine del 2008 e gli inizi del 2009. Secondo ING i titoli azionari si trovano ancora in una fase di incertezza per via anche delle incognite riguardanti l'economia globale. E' molto probabile che il peggio sia ormai alle spalle e che sia stato superato il punto di minimo del ciclo, ma è prematuro parlare di una ripresa duratura e di conseguenza di un rialzo che duri nel tempo per l'azionario. Nonostante ciò gli analisti hanno assunto un atteggiamento meno difensivo, e tra i settori sui quali puntano la loro attenzione troviamo l'energetico e il tecnologico, insieme a quello delle utilities e delle telecomunicazioni. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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