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Venerdì 3 Luglio 2009, 16:46

Fiat perde quota ma non mancano i buoni motivi per puntare sul titolo

Di Alberto Susic

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Anche l'ultima seduta della settimana viene vissuta nel segno della debolezza da Fiat (Milano: F.MI - notizie) che sta vivendo una giornata simile a quella della vigilia. Ieri il titolo è riuscito a difendersi decisamente meglio del mercato, accusando un ribasso di poco più di un punto percentuale. Non molto diversa la situazione quest'oggi, quando però le azioni del Lingotto mostrano una minore forza relativa rispetto all'indice delle blue chips. Fiat infatti passa di mano sui minimi di seduta a 7,09 euro, con un calo dell'1,73% e volumi di scambio più bassi della media, visto che a circa un'ora dalla chiusura delle contrattazioni sono passate di mano poco meno di 9,5 milioni di azioni.

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Il titolo non sembra aver trovato un grande sostegno nei dati relativi alle immatricolazioni di giugno in Italia che pure hanno riservato sorprese positive. Dopo lunghi mesi di negatività, il mercato dell'auto è tornato a crescere, con un incremento superiore al 12%, ma è stata ancora migliore la performance di Fiat che a giugno ha riportato un aumento delle vendite del 17,1%.
Positive indicazioni anche sul fronte della quota di mercato, salita al 33,97% rispetto al 32,62% dello stesso mese del 2008, anche se in calo in confronto al 34,38% raggiunto a maggio di quest'anno. Ancora più lusinghieri i risultati registrati in Germania dove a giugno il Lingotto ha venduto poco più di 17mila autovetture, con una crescita dell'82% rispetto ad un anno. La market share è salita dal 3,1% al 4,1%, mentre nel primo semestre del 2009 è stata pari al 5% dal 3% conseguito nei primi sei mesi dello scorso anno.
Numeri che hanno richiamato l'attenzione di diversi brokers tanto che Equita SIM ha reiterato la raccomandazione “hold” su Fiat, alzando però dell'8% il prezzo obiettivo che sale a 7,2 euro. Questa decisione è stata presa alla luce dell'incremento dei volumi di vendita della divisione Auto sui principali mercati in cui il Lingotto è presente, segnalando che questa buona performance è stata realizzata grazie al sostegno degli incentivi statali in particolare in Italia, in Francia, in Brasile e in Germania. E proprio quest'oggi Equita SIM ha deciso di migliorare il fair value anche delle azioni privilegiate e di quelle di risparmio di Fiat, salendo rispettivamente a 5 e a 5,7 euro. La SIM milanese fa comunque notare che per Fiat viene meno un catalizzatore piuttosto rilevante nel breve termine, dopo che l'AD del gruppo, Marchionne, ha parlato di un rinvio del progetto relativo allo spin-off Auto. E l'assenza di questo catalizzazione sarà avvertita ancora di più ora che è fallita l'acquisizione di Opel.
Non si sbilanciano invece su Fiat gli analisti di Centrosim che mantengono la raccomandazione “neutral” sul titolo”, con un prezzo obiettivo a 8,5 euro. Il broker ha definito molto buoni i dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia nel mese di giugno. Gli analisti non sono inoltre sospesi dalle dichiarazioni di Marchionne secondo cui è sospeso lo spin-off auto senza Opel. L'idea è che la partita non sia ancora conclusa in maniera definitiva ed è probabile che il verdetto finale arriverà solo dopo l'estate e in particolare dopo il voto delle elezioni politiche che si terranno a settembre in Germania.
A predicare cautela su Fiat è invece il Credit Suisse che ha cambiato la sua view sull'intero settore a livello europeo alla luce dell'evoluzione delle ultime settimane. Dopo il recupero di oltre il 60% dai minimi di quest'anno, il comparto è ora da sottopesare secondo la banca elvetica che suggerisce di alleggerire progressivamente le posizioni in portafoglio, sfruttando in particolare i segnali di forza che dovessero giungere dai buoni dati sulla generazione di cassa.
Nell'ambito di questa revisione del giudizio sul comparto a livello europeo, anche per Fiat la strategia suggerita è improntata alla cautela. Al titolo viene infatti riconosciuta una raccomandazione “underperform”, anche se ciò non ha impedito di rivedere al rialzo il fair value da 6 a 6,5 euro.




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