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Martedì 3 Novembre 2009, 9:02
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Gia' oggi, alla prima riunione della Cdp dopo quella di settembre che ha portato nuove deleghe all'a.d. Massimo Varazzani, il d.g. del Tesoro, Vittorio Grilli, secondo MF potrebbe tastare il terreno agli altri azionisti della spa statale di via Goito. L'obiettivo e' giungere prima di Natale alla costituzione di uno o due fondi di sviluppo da uno o piu' miliardi di euro e partecipati dalle banche (per il momento hanno aderito Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , B.P.Milano e Ubi B.) per dare nuova linfa alle pmi. Il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti nella sua ultima relazione, letta davanti al ministro dell'Economia, e al Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, affermava che "con una prospettiva pluriennale e dotate di rilevanti risorse sono state firmate dall'Abi due convenzioni: quella con la Sace e quella con la Cassa depositi e prestiti. Quest'ultima", ha ricordato Guzzetti agli stessi vertici della Cassa che il 30 ottobre insieme al gotha dei banchieri lo ascoltavano, "ha una disponibilita' di 8 mld da mettere a disposizione delle banche per il sostegno alle piccole e medie imprese". Pur non essendo un aut aut a Varazzani & C., gli si avvicina. Non per niente su questo punto si e' registrata una sintonia molto forte tra lo stesso Guzzetti e Tremonti. Dunque i tempi sono stretti e, assicurano dal mondo delle casse, e' giunto il momento propizio per attivare questi fondi equity. red/pl MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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