|
|
|
|
|
Martedì 3 Novembre 2009, 14:09
|
ROMA (MF-DJ)--Spese leggere ma prova pesante per le imprese italiane che operano con imprese domiciliate nei paradisi fiscali. I componenti negativi derivanti da queste operazioni, informa una nota, sono deducibili anche se non indicati in dichiarazione prima dell'entrata in vigore della Finanziaria 2007 (L. 296/2006). A una condizione: dimostrare che i soggetti esteri svolgono prevalentemente un'attivita' commerciale effettiva o che le operazioni hanno avuto concreta attuazione e rispondono a un interesse economico reale. In questo caso resta ferma comunque l'applicazione della specifica sanzione introdotta dalla Finanziaria 2007, pari al 10% dell'importo complessivo delle spese non indicate nella dichiarazione dei redditi, con un minimo di 500 e un massimo di 50.000 euro. Sono questi alcuni dei principali chiarimenti forniti dalla circolare n. 46/E di oggi, con cui l'Agenzia delle Entrate precisa i confini della deducibilita' dei costi da Paesi black list. com/gug MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
|
Scegli azione
|
|
|
|
Copyright © 2009 MF/Dow Jones. Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |