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Martedì 3 Novembre 2009, 9:13
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ROMA (MF-DJ)--Occorre riformare le pensioni, ma il nodo e' se aspettare o meno la ripresa. E' quanto afferma il membro del board della Bce, Lorenzo Bini Smaghi, in un intervento sul Corriere della Sera. "Il duplice obiettivo di ridurre il debito e sostenere la crescita potra' essere raggiunto principalmente agendo sulla dimensione complessiva e sulla composizione della spesa pubblica, in modo da ridurre la pressione fiscale e da spostare risorse a favore della spesa piu' produttiva. La riforma del sistema previdenziale mira proprio a questo duplice obiettivo". Bini Smaghi riconosce che "riformare il sistema previdenziale proprio quando la congiuntura economica attraversa una fase critica come quella attuale puo' essere controproducente". Tuttavia, e' necessario intervenire per risanare le finanze pubbliche e, per gli Stati, non e' possibile ricorrere a dismissioni di patrimonio come negli anni Novanta, ne' beneficiare del calo del tasso di interesse, ne' si trovera' spazio per significative riduzioni fiscali. Bini Smaghi evidenzia tuttavia i "rischi di conflittualita'" derivanti dalla riforma previdenziale. "Sembra dunque preferibile rinviare la riforma a quando l'economia si sara' ripresa. Ma senza riforma, le prospettive di crescita dei Paesi industriali rimarranno modeste nei prossimi anni, rendendo piu' pesante il risanamento. Cio' potrebbe deprimere la fiducia ancor piu' della riforma stessa, che comunque prima o poi dovra' essere realizzata. Questa e' la scelta da fare -conclude Bini Smaghi- nei prossimi mesi". red/ren MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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