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Martedì 3 Novembre 2009, 19:19

Poste: Slc/Cgil chiede chiarimenti su Banca del Sud

MF/Dow Jones

ROMA (MF-DJ)--Emilio Miceli, segretario generale di Slc/Cgil, in una lettera inviata oggi all'a.d. di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha richiesto un incontro per "capire la direzione di marcia del gruppo", in particolare sulla questione dell'istituzione della Banca del Sud

"La nascita di una Banca del Sud con il concorso di Poste italiane - afferma il sindacalista nella lettera - puo' essere un grande fatto che sconvolge l'assetto organizzativo del gruppo oppure pura routine. E' ovvio che l'accentuazione dell'attivita' bancaria puo' ridurre pericolosamente le ambizioni del gruppo dentro il mercato dei servizi

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postali".

"Vorremmo evitare - prosegue il sindacalista - di diventare uno dei giocattoli storicamente montati al momento per gestire i flussi di danaro nel Mezzogiorno e, al pari, di tutti gli altri, smontati alla fine di un ciclo o di una fase politica. Poste italiane non e' uno "scatolone" inventato nell'ultima ora e rischia di rimetterci la sua specializzazione, la sua missione tradizionale, i suoi assetti occupazionali".

"Ormai, sono alcuni mesi, si discute apertamente di importanti esuberi - afferma Miceli - e cio' dimostra che l'azienda sta cambiando e sta affrontando una fase difficile, non piu' espansiva. Denunciare 10.000 esuberi, come e' stato fatto, significa che il modello e' in crisi, come pure il fatturato".

"Bisognerebbe, a nostro modesto avviso, - dichiara il Segretario Generale del Sindacato Lavoratori della Comunicazione - concentrarsi su questi fatti e sull'apertura del mercato, perche' non c'e' niente di peggio di un gruppo che smarrisce la sua missione industriale, soprattutto se i nuovi obiettivi non scaturiscono da bisogni del mercato ma da esigenze politiche, anche se legittime."

"E' amaro constatare come, in questo caso, Poste italiane sia utilizzata come un classico ramo dell'amministrazione pubblica da utilizzare per scopi legittimi ma impropri. Non puo' essere cosi' e non puo' esservi una confusione nel processo decisionale del gruppo. Ecco, siamo preoccupati per l'impatto delle novita', per l'autonomia dell'azienda e per il rischio di diventare un piccolo gruppo bancario smettendo di essere un grande gruppo postale." com/fra


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