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Turismo: Di Dalmazio, Regioni d'Accordo Per Fondi Finanziaria 2007
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(ASCA) - L'Aquila (NYSE: ILA - notizie) , 3 nov - Le Regioni presenteranno una
propria proposta per l'utilizzo dei fondi previsti dal comma
1228 della legge Finanziaria 2007. E' quanto ha stabilito la
Commissione turismo della Regione Abruzzo presieduta
dall'assessore Mauro Di Dalmazio che questo pomeriggio si e'
riunita per stilare un documento da presentare al confronto
con il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il
Dipartimento. ''E' stato un incontro molto fruttuoso - ha
detto Mauro Di Dalmazio al termine del Coordinamento -
perche' abbiamo gettato le basi per un accordo individuando i
settori del turismo sui quali convogliare i fondi previsti
dalla Finanziaria del 2007, che complessivamente ammontano a
circa 120 milioni di euro. A tre anni dall'erogazione di quei
fondi e dopo una lunga battaglia giudiziaria che ha visto
anche il coinvolgimento della Corte Costituzionale, questa
nostra proposta e' l'atto finale per entrare nella
disponibilita' materiale di quelle risorse. Attendiamo, ora,
che si avvii il confronto con il Ministro e il Dipartimento
che sulla vicenda hanno mostrato grande disponibilita' per
fissare poi il riparto Regione per Regione a seconda dei
progetti di rilancio turistico che verranno presentati.
Quello che e' importante sottolineare - ha aggiunto il
coordinatore nazionale degli assessori al Turismo - e' la
grande compattezza e la grande condivisione mostrate dalla
Regioni nel cogliere questa opportunita'''.
E' il caso di ricordare che i fondi ex art. 1 comma 1228
della Finanziaria 2007 sono stati oggetto di impugnative
delle Regioni alla Corte Costituzionale dopo che il
Dipartimento del Turismo, allora retto dal vicepremier
Francesco Rutelli, aveva avocato a se' la gestione delle
risorse con bandi nazionali scavalcando le Regioni. La legge
prevedeva la disponibilita' di circa 120 milioni di euro per
gli anni 2007, 2008 e 2009. Le Regioni si erano subito
opposte chiedendo l'intervento della Corte Costituzionale. La
Consulta aveva accolto le richieste delle Regioni, statuendo
che l'iter seguito dal precedente governo contrastava con
quanto fissato dalla Costituzione in materia di turismo. Ora
le Regioni si apprestano a presentare una proposta unitaria e
condivisa per l'utilizzo di quelle
risorse.
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