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A mercato chiuso - 3/11/2009
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Seduta negativa per Piazza Affari. Fin dall'avvio, gli indici milanesi hanno imboccato la via dei ribassi per poi accelerare il passo nel corso della giornata. Il Ftse Italia all share ha tagliato il traguardo con un calo dell'1,29% a 22.463,16 punti, mentre il Ftse Mib ha ceduto l'1,58% scivolando sotto la soglia psicologica dei 22mila punti a quota 21.946,90, dopo aver toccato durante la giornata un minimo da due mesi a 21.800 punti. A pesare sugli scambi è stata la debolezza del comparto bancario, penalizzato dalla perdita registrata dalla svizzera Ubs (Virt-X:
UBSN.VX - notizie) e dalla ristrutturazione forzata delle britanniche Rbs (Londra: RBS.L - notizie) e Lloyds. Ha contribuito a deprimere ulteriormente gli animi l'andamento negativo di Wall Street. Le vendite hanno colpito i titoli bancari, in primis la Popolare di Milano, che ha indossato la maglia nera del paniere Ftse Mib con un ribasso del 3,62% a 4,93 euro. Hanno seguito il Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (-3,13%), Mps (-2,91%) e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) (-2,47%). Debole anche il comparto delle quattro ruote dopo i risultati in flessione della tedesca Bmw (Xetra: 519000 - notizie) . Così Fiat, nonostante la partenza positiva, ha sterzato in territorio negativo chiudendo con un ribasso dell'1,15%.Sul fronte opposto, e quindi fra gli acquisti, si è distinta Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) con un rialzo del 2,87% a 12,89 euro. Ha frenato nella seconda parte della seduta, ma si è mantenuta al di sopra della parità Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) , che ha chiuso con un +0,40% a 20,30 euro. Ad accendere l'interesse sul gruppo attivo nel settore oil è stata la promozione arrivata da Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) . Il broker statunitense ha alzato il rating da equalweight a overweight, con un target price di 29 euro. "Saipem è una delle principali società a livello mondiale nel settore delle costruzioni offshore - ha rimarcato Morgan Stanley - Ci attendiamo che Saipem possa beneficiare materialmente dell'attesa ripresa della domanda del comparto nel 2010 e 2011".
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