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Venerdì 4 Aprile 2008, 20:34
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Grazie anche al rialzo odierno, Telecom Italia è stata tra le blue chips che più hanno beneficiato del recupero di Piazza Affari. Nelle ultime cinque giornate infatti il bilancio è positivo di poco più di dieci punti percentuali, con un rimbalzo di quasi il 27% dai minimi segnati a 1,148 euro nella penultima settimana del mese scorso. A mettere di buonumore il mercato quest'oggi, oltre alla positiva intonazione dell'indice delle blue chips, ha contribuito anche il buon andamento del settore telefonico che si è distinto tra i migliori in Europa. La salita è stata favorita inoltre da motivazioni di carattere tecnico, per via delle ricoperture dopo la recente flessione del titolo. Da non dimenticare che quest'oggi c'è stata in California l'ultima tappa del roadshow che ha impegnato i vertici in queste giornate negli Stati Uniti. A vivacizzare il titolo oggi sono state anche alcune indiscrezioni di stampa secondo cui l'associazione dei piccoli azionisti del gruppo avrebbe richiesto di rivedere il piano industriale presentato di recente al mercato. Per voce del rappresentante dei piccoli azionisti riuniti nell'Asati si è appreso che il nuovo business plan è stato definito privo di appeal, realizzato senza cuore e spiegato male. L'errore di Bernabè sarebbe stato quello di non aver rassicurato il mercato nel momento peggiore per il titolo in Borsa, motivo per cui sarà chiesto che il piano sia illustrato meglio. Tanto è bastato per spingere in avanti il titolo, per il quale però alcune banche d'affari invitano ancora alla cautela. Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) ad esempio ha deciso di rivedere al ribasso il prezzo obiettivo da 1,95 a 1,86 euro per le azioni ordinarie, per via di una linea più conservativa assunta in relazione alla crescita dei ricavi attesa quest'anno per la linea fissa. La banca d'affari punta l'attenzione anche sulla recente debolezza del real brasiliano, e questo porta di fatto ad allineare le stime con le guidance indicate dal gruppo telefonico. Anche i colleghi di Deutsche Bank optano per la cautela, partendo dall'idea che sia ancora troppo presto pensare al consolidamento del mobile in Italia. Al momento non si sono avuti progressi rispetto agli ultimi due anni e qualche novità potrebbe arrivare per la fine del 2008. Intanto la banca tedesca, con particolare riferimento a Telecom Italia, suggerisce di mantenere ancora in portafoglio il titolo, per il quale però viene ridotto il target price da 2,1 a 1,9 euro, con una riduzione del 10% anche per il fair value delle azioni ordinarie che scende a 1,7 euro. Entrambe le decisioni tengono conto dei tagli delle tariffe di terminazione, nonostante in merito non sia ancora stata ancora presa una decisione che dovrebbe arrivare entro giugno. La raccomandazione “hold” resta invariata e il mancato re-rating trova giustificazione nel fatto che il consensus è ancora superiore in confronto alle stime degli utili per il prossimo biennio. Inoltre Telecom Italia non tratta a sconto significativo rispetto agli altri titoli europei e più in generale al settore delle telecomunicazioni. Nonostante ciò però gli analisti si aspettano che il rally prosegua, soprattutto nel momento in cui sarà fatta chiarezza su diverse questioni che interessano gli investitori, a partire dalla sostenibilità del debito del gruppo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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