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Tlc: Calabro', Serve Balzo In Avanti Su Infrastrutture Broadband
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(ASCA) - Roma, 4 giu - ''In Italia servono stimoli, incentivi
e strategie per far decollare gli investimenti nelle nuove
infrastrutture''. Ne e' convinto il presidente dell'Autorita'
garante per le comunicazioni, Corrado Calabro', che nel suo
intervento al settimo Forum sulle telecomunicazioni spiega:
''L'Italia e' in ritardo non solo in termini di diffusione ma
anche di qualita' delle connessioni broad band. Da noi,
infatti, come rileva una recente analisi internazionale, solo
il 27% degli utenti dichiara di avere connessioni con
capacita' di banda superiori ai 4 mbps''. Il nocciolo della
questione, secondo Calabro', rimane quello delle
infrastrutture, senza pero' trascurare le politiche dal lato
della domanda. ''In alcuni segmenti - aggiunge Calabro' -
l'assetto del mercato puo' e deve migliorare ancora di piu':
l'accesso da postazione fissa e' sicuramente il nodo piu'
spinoso su cui l'Autorita' sta lavorando con un procedimento
in corso che ridisegnera' la regolazione dei mercati, sia
wholesale che retail. Intendiamo continuare a procedere
migliorando ulteriormente le condizioni di accesso alla rete
locale di Telecom Italia (Milano:
TIT.MI - notizie) ''.
''Sulla questione delle infrastrutture, in particolare
delle reti a larghissima banda - spiega ancora il presidente
dell'Authority - il settore deve fare un vero e proprio balzo
in avanti e la regolamentazione non costituisce l'unico
strumento a disposizione del sistema Paese''. Secondo
Calabro' ''pesa drammaticamente la pregressa assenza di
infrastrutture alternative, il cavo soprattutto. Cio' non
solo determina la dipendenza di tutto il settore dell'unica
rete locale, peraltro in rame, dell'incumbent, ma tende anche
a scoraggiare gli investimenti nelle reti di nuova
generazione. La situazione infrastrutturale, continua
Calabro' - non rappresenta quindi solo un fardello iniziale
ma rischia di porre anche una ipoteca sul nostro futuro
dell'industria e delle telecomunicazioni e sullo sviluppo
dell'intero sistema economico''.
Obiettivo dell'Autorita', conclude Calabro' - e' quello di
''conciliare l'innovazione con la concorrenza e non barattare
la prima con la seconda''.
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