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Giovedì 4 Giugno 2009, 22:41

Wall Street riprende la sua corsa. Si confida in una ripresa dell'economia

Di Alberto Susic

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Si è conclusa molto positivamente la seduta odierna per la piazza azionaria americana che dopo il calo della vigilia, ha imboccato nuovamente la via dei guadagni. Nelle prime battute gli indici hanno mostrato qualche incertezza, sulla scia dei dati macro diffusi oggi che hanno restituito un quadro ancora poco brillante. Nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 621mila unità, poco al di sopra delle 620mila messe in conto dal mercato. Gli operatori però hanno guardato con favore alla frenata delle domande continuative in 20 settimane, accogliendo positivamente anche il dato rivisto della produttività del primo trimestre, cresciuto dell'1,6% rispetto all'1,2% atteso. Leggermente peggiore delle stime si è rivelato invece il costo unitario del lavoro che, sempre in riferimento al primo trimestre, ha segnalato un incremento del 3%, in calo rispetto al 3,3% dell'indicazione preliminare, ma poco oltre le aspettative della comunità finanziaria che aveva messo in conto un progresso del 2,9%.

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Superata una prima fase di incertezza però gli indici sono riusciti a spingersi in avanti, tanto da chiudere la seduta sui massimi intraday. Questo grazie alla buona intonazione dei finanziari e anche degli energetici che sono stati favoriti dalla salita dei prezzi del petrolio fermatosi poco sotto i 69 dollari al barile.
A fine giornata così il Dow Jones (notizie) e l'S&P500 si sono presentati in rialzo dello 0,86% e dell'1,15%, ma è riuscito a fare ancora meglio il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) , in ascesa dell'1,32%, a 1.850,02 punti, dopo aver toccato un minimo a 18.25 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, giornata decisamente frizzante per General Motors (NYSE: GM - notizie) che ha messo a segno un rally del 21,3%, rimanendo comunque ben al di sotto di quota 1 dollaro. In deciso recupero i titoli legati al settore delle materie prime, a partire da Alcoa (NYSE: AA - notizie) che è salito del 6,16%, ma hanno guadagnato terreno anche i petroliferi, con Chevron (NYSE: CVX - notizie) ed Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) in rialzo del 2,25% e dell'1,25%.
Giornata positiva per i finanziari che hanno beneficiato delle positive indicazioni arrivate da RBC (RBCI.PK - notizie) capital Markerts secondo cui il peggio della crisi è stato ormai superato. Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) e Citigroup (NYSE: C - notizie) hanno guadagnato il 5,89% e il 5,31%, mentre Jo Morgan e American Express (NYSE: AXP - notizie) si sono apprezzati rispettivamente del 4,03% e del 3,15%.
Debole Wal-Mart che si è fermata sostanzialmente a ridosso della parità, con un frazionale calo dello 0,02%, risentendo solo in parte della pessima intonazione del settore retail. Vendite infine sui farmaceutici con Pfizer (NYSE: PFE - notizie) e Merck (MERK.JK - notizie) in correzione dell'1,68% e del 2,32%.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, tra i migliori si segnala Dell (NASDAQ: DELL - notizie) che ha messo a segno un rialzo del 4,13%, ma è riuscito a fare molto bene anche Nvidia Corporation (NASDAQ: NVDA - notizie) con un vantaggio del 3,62%.Denaro su Yahoo (NASDAQ: YHOO - notizie) che ha chiuso in ascesa del 2,15%, insieme a Google (NASDAQ: GOOG - notizie) che si è apprezzato del 2% grazie alla view positiva di Citigroup. Gli analisti hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo, rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo da 450 a 580 dollari.
Ancora una conclusione positiva per Apple (NASDAQ: AAPL - notizie) che ha guadagnato l'1,98%, inanellando l'ottava chiusura consecutiva al rialzo. Quest'oggi il titolo è stato favorito da Oppenheim che ha rivisitato al rialzo non solo il prezzo obiettivo ma anche le previsioni sugli utili del gruppo.
Denaro anche su Oracle (NASDAQ: ORCL - notizie) che è salito dell'1,33%, cavalcando l'ottimismo di Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) che ha reiterato la raccomandazione “buy”, con un target price migliorato da 21 a 24 dollari. Gli analisti della banca elvetica si aspettano solidi numeri dalla trimestrale che sarà diffusa il prossimo 23 giugno, convinti che il gruppo possa aver beneficiato della debolezza del dollaro negli ultimi tre mesi.


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