|
Mutui: Adiconsum, In 4 Anni Rata +50%
|
|
(AGI) - Roma, 4 lug. - In 4anni la rata di un mutuo a tasso
variabile e' aumentata oltre il 50%, secondo quanto rileva
Adiconsum, e la spiegazione e' semplice: il tasso variabile
consiste in uno spread agganciato all'Euribor, che e' un tasso
di mercato, e non al tasso d'interesse della Bce. Per questo,
il presidente di Adiconsum, Paolo Landi, sostiene che: "se il
tasso dei mutui fosse stato collegato alla banca europea e non
all'Euribor, la rata mensile sarebbe piu' leggera di 100 euro".
L'Euribor, e' il tasso delle operazioni finanziarie tra le
banche, viene determinato da un gruppo di mondiale di oltre 50
banche. Fino al 2004 i tassi BCE ed Euribor erano praticamente
gli stessi, oggi la differenza e' considerevole, Euribor 5,41%
BCE 4,25%, oltre 1 punto percentuale. La differenza si traduce
in un forte aggravio per il consumatore: se prendiamo ad
esempio un mutuo di 100.000 euro a 25 anni, nel 2004 la rata
mensile era di 530 euro, legata ad un tasso Euribor 2,06% + 2%
spread = 4,06%. La stessa rata sarebbe uguale anche se il mutuo
fosse stato collegato al tasso BCE. Oggi, la rata mensile con
l'Euribor al 5.41% + 2% spread ammonta a 802 euro mese, mentre
se fosse stata con BCE 4,25% + 2% spread, la rata ammonterebbe
a 707 euro. La differenza e' di 95 euro al mese (se il calcolo
fosse al 30 giugno, la differenza salirebbe al 107 mese)
sull'intero ammontare del mutuo. La differenza di costo
complessivo del mutuo e' di ben 15.000 euro, pari ad un anno di
stipendio. Il tasso Euribor, a differenza del tasso BCE, paga
aspetti speculativi, crisi subprime, non escludendo la
possibilita' di un cartello fra le stesse. La differenza
rilevante di oltre un punto tra Euribor e BCE ne e' la prova
evidente. Per questo, secondo Adiconsum sarebbe piu'
conveniente collegare i tassi variabili al tasso BCE che e'
meno soggetto alle fluttuazioni del mercato e dalle
speculazioni finanziarie.
-
Per ulteriori informazioni visita il sito di AGI
|
|