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Tirrenia: Caronia (Uilt), Al Peggio Non c'e' Mai Fine. Annuncia Sciopero
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(ASCA) - Roma, 4 nov - Duro commento della Uilt sul processo
di privatizzazione della Tirrenia, che ieri ha ricevuto nuovo
impulso attraverso gli accordi firmati dal Governo con le
regioni Campania, Toscana, Lazio e Sardegna per
l'acquisizione dei rami d'azienda Caremar, Toremar, Saremar.
Il sindacato annuncia 48 ore di sciopero tra il 21 e il 22
dicembre. ''Quanto sta accadendo in queste ore circa la
privatizzazione di Tirrenia non trova nella storia del nostro
Paese - afferma il segretario generale della Uilt, Giuseppe
Caronia, in una nota -, indiscusso campione in questo campo,
nessun caso che possa in qualche misura richiamarne qualche
analogia, eccezione fatta per la prima fase della
privatizzazione di Alitalia (Milano:
AZA.MI - notizie) , nella quale il rifiuto,
dell'allora Ministro del Tesoro, Padoa Schioppa, ad ogni
confronto col sindacato e la pretesa di preparare in assoluta
solitudine il bando per la privatizzazione per la Compagnia
di bandiera, di cui tutti ricordiamo i risultati, trascino'
l'Alitalia sull'orlo del baratro''.
''Ma e' proprio vero, al peggio non c'e' mai fine -
prosegue Caronia -. L'attuale Governo che enfaticamente
annuncia di aver raggiunto l'accordo con le Regioni circa il
trasferimento delle Societa' regionali sinora controllate da
Tirrenia, tranne che, inspiegabilmente, con la Sicilia per il
trasferimento della Siremar, non ha in nessun modo coinvolto
il sindacato in un processo che e' di portata storica e che
puo' segnare in maniera molto significativa la sorte di
migliaia di lavoratori e delle loro famiglie e della
totalita' della comunita' delle Isole minori del Paese''.
''Non credo di esagerare nell'affermare che questo
incomprensibile ed inaccettabile comportamento rappresenti
una, forse, inedita violazione di una delle regole piu'
elementari, se non la piu' elementare in una democrazia cioe'
quella del confronto tra chi rappresenta legittimamente,
interessi altrettanto legittimi - prosegue Caronia -. Non ci
possono quindi essere ne' si possono accettare regole che
valgono ed impegnano una parte sola e che impediscono il
diritto di chicchessia di difendere i suoi vitali ed
essenziali interessi''.
''Ed e' con queste motivazioni e per le ragioni prima
esposte che la Uiltrasporti preannuncia uno sciopero di 48
ore di tutti i lavoratori del Gruppo Tirrenia nei giorni 21 e
22 dicembre -conclude Caronia -, evidenziando che le
eventuali violazioni delle disposizioni che regolano il
diritto di sciopero sono di gran lunga meno gravi della
violazione del sacrosanto diritto dei lavoratori di avere un
confronto su processi che possono sconvolgere la loro stessa
esistenza''.
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