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L'angolo del trader - 4/11/2009
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Hanno avviato le contrattazioni in territorio positivo le principali Borse europee stamattina. Un copione già andato in onda sui listini dell'area Asia Pacifico, ma con scambi sottili in attesa della decisione della Fed Usa sui tassi di interesse. Al termine dei due giorni di politica monetaria la banca centrale Usa molto probabilmente confermerà i tassi vicino allo zero, sul minimo in cui sono fermi ormai da dicembre, ma qualche incertezza in più riguarda le dichiarazioni conclusive.E nell'attesa il focus degli operatori è oggi per il settore automotive: nella notte Gm (NYSE:
GM - notizie) ha annunciato, a sorpresa, che non venderà più Opel. E gli addetti ai lavori non possono non considerare il timing: la comunicazione della decisione arriva, infatti, poche ore dopo l'incontro tenutosi tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e la cancelliera Angela Merkel. E non solo. Questo "strappo" si consuma a distanza ravvicinata dall'annuncio dell'atteso piano di rilancio messo a punto da Sergio Marchionne e dalla sua squadra di Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) che suggella l'alleanza sull'asse italo-americano. La casa automobilistica americana ha deciso che non solo manterrà il controllo della divisione europea, ma restituirà quindi il prestito da 1,5 miliardi di dollari ricevuto per concludere l'operazione con Magna e la ristrutturerà da sola. Per farlo dovrà mettere in preventivo almeno tre miliardi di euro. Ma evidentemente il ruolo che Opel che potrà giocare nel comparto auto europeo è ben poca cosa rispetto a questo "investimento". Nel pomeriggio sarà la volta di Fiat (Milano: F.MI - notizie) . Oggi Sergio Marchionne e i suoi uomini al comando della Chrysler annunceranno da Auburn Hills i dettagli del piano quinquennale per il rilancio della casa americana. La presentazione di Marchionne non potrà che confermare le indiscrezioni filtrate negli ultimi giorni dallo stesso muro di silenzio che i torinesi erano riusciti a mantenere per mesi. La Chrysler sembra essere destinata ad una integrazione diretta con la Fiat, alla quale cederà la piattaforma delle sue vetture a trazione posteriore, da usare sulle nuove ammiraglie, Alfa Romeo e forse Lancia. In cambio il marchio americano potrebbe ricevere già nel 2011 la prima 500 Abarth, seguita l'anno dopo dalla nuova Giulia. Buon trading a tutti
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