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Cambi: Tutti Hanno Paura Della Caduta Del Dollaro (Analisi)
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(ASCA) - Roma, 5 giu - Cominciano ad emergere, tra le
autorita' monetarie europee, preoccupazioni riguardanti la
forza della moneta unica. Durante la conferenza stampa che ha
fatto seguito alla decisione di lasciare invariati i tassi
infatti, il Presidente della Bce Jean Claude Trichet, ha
detto che e' estremamente importante che l'America sostenga
una politica di dollaro forte, concetto poi ribadito dal Capo
dell'EuroGruppo Juncker, il quale ha aggiunto che un
ulteriore apprezzamento dell'Euro non e' gradito alle
autorita' del Vecchio Continente.
Intanto sia la Bce, ma anche la Boe e cosi' la Boc (Bank
of England e Bank of Canada) hanno lasciato invariati i tassi
in una giornata che da un punto di vista delle price action
ha visto movimenti isterici e anche sorprendenti di alcune
coppie di divise. Ad un certo momento infatti si era sparsa
la voce che il Primo Ministro Inglese Gordon Brown avesse
rassegnato le proprie dimissioni, con la sterlina che dopo i
recenti guadagni ha subito una correzione impulsiva assai
significativa, mentre l'EurUsd e' rimasto stabile tra 1.4075
e 1.4225 in un range ad alta volatilita'.
La notizia delle dimissioni di Gordon Brown e' stata
decisamente smentita, ma ha aperto una falla nella salita
ininterrotta e nel recupero della fiducia verso la moneta
d'oltremanica. Nonostante la smentita infatti la sterlina ha
ceduto terreno e ha iniziato una correzione che ha visto una
discesa dai massimi di 1.6664 a 1.6120. Al di la di
correzioni e risalite, questo movimento non sembra essere
terminato e occorrono ancora dei movimenti di ribasso e il
raggiungimento verso altri target prima di affermare che la
correzione ribassista possa subire una pausa. Questi livelli
sono posti a 1.5920, 1.5840 e 1.5775.
Pertanto nelle prossime ore, gia' a partire da oggi,
magari dopo l pubblicazione dei Payrolls, potremmo assistere
ad un'altra ondata di ribasso per la valuta, sostenuta magari
da acquisti di dollari nei confronti della moneta unica. Una
correzione dell'Euro infatti si fa strada soprattutto dopo le
parole di Trichet anche se questo non significa che il
mercato comincera' ad acquistare dollari. I dollari presenti
sui mercati infatti, sono troppi e il rischio di una caduta
del biglietto verde, se non frenata anche dalle autorita'
americane, esiste ed e' una eventualita' da non
sottovalutare.
Ma forse questo sara' uno di quei momenti che ricorderemo,
non e' solo il Giappone infatti a richiedere che l'America
faccia qualcosa per difendere il dollaro, ma ora anche
l'Europa si accoda. Il problema del biglietto verde e' serio,
qualcuno qualche tempo orsono aveva richiesto la sostituzione
del dollaro con i Dsp (diritti speciali di prelievo) per le
transazioni internazionali come a dire che il dollaro, se non
sostituito artificialmente, potrebbe rischiare una discesa
senza precedenti. E tutte le Banche Centrali del Sud Est
Asiatico hanno in mano una enorme quantita' di dollari.
Del resto gli Stati Uniti potrebbero avere lo stesso
interesse a sostenerlo, ma non certo a discapito di un
collasso del deficit federale. Il minore dei mali potrebbe
essere proprio lasciare andare il dollaro al suo destino, ma
riuscire al contempo a non collassare sul piano del debito
federale dopo l'enorme immissione di liquidita' attuata dalla
Fed negli ultimi mesi.
Insomma, una partita tutta da giocare e da vedere, l'unica
soluzione per chi detiene posizioni in dollari e' cercare di
essere dinamici e gestirli al meglio entrando e uscendo nel
mercato per evitare la staticita' di posizioni magari in
perdita. Altrimenti, ridurre al minimo le posizioni long
dollari in attesa di avere un quadro piu' chiaro di quel che
potra' succedere.
(Questo materiale e' di proprieta' intellettuale di Salex
S.p.A.. Non puo' essere utilizzato ne' riprodotto, nemmeno
parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex
S.p.A.).
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