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Venerdì 5 Giugno 2009, 22:27
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I mercati azionari continuano a mantenersi su livelli elevati, anche se hanno perso un po' dello slancio rialzista delle scorse settimane. Come valuta l'attuale situazione delle Borse e quali previsioni si possono fare per le prossime Nella seduta di mercoledì abbiamo visto le ennesime prese di beneficio a contatto con la soglia spartiacque che ormai delinea la deadline tra un rimbalzo tecnico e una prosecuzione di un uptrend che determinerà un sentiment più verso un orizzonte di medio-lungo termine. Guardiamo ancora ai dati macro e in particolare a quelli del lavoro Usa che segnalano ancora perdite di impieghi. Ci sono ancora ombre all'orizzonte che probabilmente rimarranno nel breve termine e in fondo ciò è stato ribadito anche da Bernanke il quale ha sottolineato che la situazione è destinata a migliorare nella seconda parte dell'anno. Permane però un'elevata preoccupazione per il deficit federale e gli occhi degli investitori sono ora puntati sul ritorno della fiducia degli indicatori che evidenziano una sorta di stabilizzazione del ciclo economico. Attualmente si può parlare solo di questo perché la disoccupazione è attesa ancora in crescita nei prossimi mesi, e per quanto non si sappia ancora in che misura, le stime parlano di un tasso intorno al 10%. La disoccupazione è accompagnata da un deficit federale in aumento e ciò provoca sconquasso soprattutto sul mercato delle obbligazioni di Stato. Il Tesoro, in accordo con la Fed, sta ricorrendo al quantitative easing, quindi il riacquisto dei titoli a lungo scadenza. L'aumento dei rendimenti porta ad un incremento del deficit federale e di conseguenza un rallentamento economico, unito a utili aziendali in contrazione, fa sì che la bilancia commerciale americana sia destinata ad arrivare al 100% del PIl rispetto all'attuale 60%. La situazione dunque è preoccupante sotto diversi punti di vista e se si pensa al mercato immobiliare, si riscontra ancora il problema dei rifinanziamenti dei mutui. Diminuiscono così i consumi e si nota un aumento del tasso di risparmio, e ciò fa sì che il PIL americano difficilmente tornerà a dei livelli di crescita almeno nel breve termine. Fino a questo momento il mercato si è riequilibrato sostenuto dall'aspettativa di una ristabilizzazione dello scenario macro. Al di sopra però di alcuni livelli topici, quali ad esempio i 950 punti per l'S&P500, i 20.600 punti di Ftse Mib, i 5.100 di Dax30 e i 2.600/2.700 di Eurostoxx50, il mercato dovrà meditare. Ciò di solito avviene con uno storno tecnico e un test dei supporti chiave e nel frattempo si vedranno quali aspettative si andranno a creare in riferimento al ciclo economico. Ora ci attendiamo dunque un ritracciamento fisologico dei listini e la sua ampiezza determinerà la consistenza del movimento. Ci orientiamo ad un atteggiamento di neutralità per cui potremo vivere una correzione tecnica in attesa di maggiori conferme sul versante macro e societario. Nelle ultime due settimane la nostra view non è sostanzialmente cambiate, per cui non mi aspetto ora ulteriori rialzi che, se anche dovessero avvenire, andranno monitorati con grande attenzione perché potrebbero essere il canto del cigno. Se invece avremo una fase di lateralità al di sopra dei 19.500 punti per l'indice Ftse Mib, gli oscillatori si saranno scaricati adeguatamente per cui un ritorno sopra i 20.000 punti potrebbe offrire degli spunti interessanti. Data l'attuale situazione del mercato, su quali titoli consiglierebbe di puntare l'attenzione ora? E' sempre interessante seguire Fiat (Milano: F.MI - notizie) perché i riflettori del mercato sono ancora puntati sul merger relativo ad Opel che non si è ancora ben completato. Negli ultimi giorni la Merkel ha chiarito che non c'è ancora nulla di definito, ma dal canto suo Marchionne guarda oltre e si parla ora di Peugeot (Parigi: FR0000121501 - notizie) -Citroen. Intanto il titolo sta lateralizzando in un trading range ristretto tra i 7,7 e gli 8 euro: tecnicamente questo movimento laterale è un segnale di indubbia forza. Sopra gli 8 euro avremo un target compreso tra 9,4 e i 9,5 euro, fino alla soglia psicologica dei 10 euro. Da seguire anche Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) che ha trovato una base a 10 euro per dare vita ad una prima reazione tecnica. Il titolo è ben impostato e potrebbe spingersi in direzione degli 11,3 euro, oltre i quali si andranno a rivedere i massimi di inizio maggio in area 12 euro, superati i quali si apriranno scenari di medio-lungo termine molto interessanti. Qual è il suo giudizio sugli assicurativi? Ci sono storie interessanti che meritano di essere seguite ora? Tra gli altri segnalerei Fondiaria-Sai che ha tenuto bene la soglia dei 12 euro, con un buon consolidamento. Il titolo diventerebbe interessante sopra i precedenti massimi di maggio in area 13,2/13,3 euro, da dove potrebbe essere attivato un trend ben delineato sostenuto dalla medie mobili. Nelle ultime giornate ci sono stati movimenti su STM che si mantiene stabilmente sopra 5 euro. Cosa pensa di questo titolo? Per STM si è avuto un repricing che ha visto la violazione dei precedenti massimi in area 5,28/5,3 euro, e ora è importante che le quotazioni si mantengano sopra questo livello. Ciò sarebbe un segnale positivo perché i volumi si mantengono tonici e non è da escludere un repricing verso i 5,8/6 euro. Nel complesso dunque abbiamo una view moderatamente positiva, a patto che non siano violati i 5,3 euro. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) ha cercato ancora una volta di riportarsi sopra quota 1 euro, fallendo però nel suo intento. Quali consigli operativi ci può fornire per questo titolo? Non avrei fretta di intervenire sul titolo e sarebbe meglio attendere un ritorno sopra quota 1 euro, con le relative conferme. Per una strategia di più ampio respiro, si potrebbe avere un trading range tra 0,9 e 1 euro, area di prezzo interessante anche alla luce del dividendo che il titolo stacca, e del piano industriale che il management sta cercando di portare avanti. Cosa ci può dire invece per i bancari? Indubbiamente Unicredit mostra una maggiore forza rispetto ai competitors: tecnicamente abbiamo una soglia psicologica a 2 euro e fino a quando il titolo non riuscirà a violare tale soglia sarà probabile una fase laterale-cedente. Sotto il profilo fondamentale consigliamo di attendere i prossimi dati societari per avere chiarezza sui bilanci bancari che possono ancora consegnare sorprese inaspettate. Nel breve manterrei un outlook conservativo, pronto però ad intervenire qualora a livello tecnico si dovesse avere una violazione dei 2 euro. Un simile scenario potrebbe offrire interessanti opportunità per un trading interessante fino ai 2,5 euro. Per gli altri bancari rimarrei un po' alle porte, come nel caso di Monte Paschi la cui consistenza patrimoniale risulta più scadente di quella di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che almeno per ora sembra il titolo candidato ad avere maggiori spunti. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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