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Turismo: Abete, Piu' Capitale Di Rischio e Fisco Piu' Attrattivo
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(ASCA)- Roma, 5 nov - Le imprese per lo sviluppo si reggono
su due gambe: una gamba e' rappresentata dal credito delle
banche, l'altra dal capitale di rischio. Non ci si puo'
poggiare solo sulla gamba del credito, non ci si puo'
innamorare degli strumenti (come i Fondi pubblico/privato,
Fondi di garanzia, ndr) per ridurre il rischio. Se ci
rivolgiamo alle piccole e medie imprese bisogna ricordare che
anche se il credito alle imprese e' stato mantenuto
attraverso il recente accordo Abi (la cosiddetta Moratoria),
c'e' bisogno di una maggiore presenza del capitale di
rischio''.
Lo ha sottolineato il presidente della Bnl Luigi Abete, a
margine del suo intervento a Palazzo Chigi, in occasione
della presentazione del progetto ''Italia & Turismo'' con la
ministra del Turismo Michela Brambilla.
Abete ha sottolineato che ''il nostro obiettivo e' quello
di favorire un processo di crescita. Abbiamo una offerta - ha
detto - che comprende c/c dedicati a pmi, e agli
imprenditori, credito a breve termine, credito a medio
termine (5 anni), e mutui a 15 anni. Pensiamo - ha spiegato -
di fare prezzi competiviti soprattutto ai clienti migliori'',
ha detto. In sostanza l'obiettivo e' di ''dare una mano,
avendo questa cultura che presta attenzione sia
all'imprenditore che all'impresa''.
Abete ha poi osservato che per le imprese l'innovazione di
prodotto si fa con il capitale. Finalmente ''affrontiamo il
problema a 360 gradi'', ha rilevato riferendosi agli annunci
delle ultime settimane in merito alla costituzione di Fondi
pubblico/privato. ''Sta all'imprenditore poi decidere quale
strumento utilizzre, nell'ambito di una politica fiscale piu'
attrattiva'', ha affermato concludendo il suo
intervento.
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