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Aspettando il dow - 5/11/2009
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La Fed ha fatto ciò che tutti si aspettavano. Perchè allora lo storno sul finire della seduta di ieri e l'assenza di entusiasmo segnalata oggi da future appena sopra la parità?Qualche osservatore si è soffermato sulla riduzione dell'ammontare degli acquisti Fed (da 200 a 175 miliardi di dollari) di titoli emessi dalle agenzie sui mutui. Ben poca cosa però se confrontato con la conferma di tassi estremamente bassi "per un esteso periodo di tempo". La vera botta il mercato l'ha presa sì ieri sera ma per tutt'altro motivo: l'approvazione da parte della Camera statunitense di una proposta di legge che renderà più difficile per le banche la modifica retroattiva dei tassi applicati sulle carte di credito. Per il passaggio definitivo della legge è ancora necessario il via libera del Senato, ma tanto è bastato per zavorrare il comparto finanziario, con il settore bancario che ha chiuso in calo del 2,75 per cento. Tra le altre novità provenienti dal legislatore Usa è da segnalare l'ok del Congresso a una legge per l'estensione dei benefici di disoccupazione fino a 20 settimane.Sul fronte macro gli appuntamenti di maggior rilievo sono con i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione (stime a 520mila unità da 530mila) e con la lettura preliminare sulla produttività non agricola del terzo trimestre, che secondo stime dovrebbe registrare un incremento del 6% da +6,6 per cento. In ambito societario, spicca l'annuncio di un riacquisto di azioni proprie da parte di Research in Motion, che ricomprerà fino a 21 milioni di titoli per un controvalore di 1,2 miliardi di dollari. In pre-apertura il titolo è in progresso dell'1,5 per cento. In ascesa anche Cisco (+2,5%) dopo che ieri sera il gruppo californiano ha reso noti risultati al di sopra delle attese.
R.B.
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