|
|
|
|
|
Martedì 6 Maggio 2008, 15:30
|
Quanto al comparto italiano, Pierfrancesco Anglani, partner di Pwc in Italia, nota che «è stato interessato in modo più marginale dalla crisi», anche se «la maggior parte degli intervistati è convinta che le turbolenze in atto e l'attuale scenario macroeconomico avranno inevitabilmente ripercussioni su tutti i sistemi finanziari». «In questo contesto di estrema incertezza - prosegue Anglani - un ulteriore effetto positivo di risveglio per i nostri intermediari potrebbe essere dato da politiche di comunicazione improntate ad una maggiore trasparenza, con l'obiettivo di ristabilire la fiducia nei confronti del settore». La ricerca, infine, «ha rilevato variazioni nella visione del rischio da parte delle diverse classi di partecipanti». «I banchieri - si legge nel comunicato - credono che i rischi di mercato rappresentino le minacce più dure, in particolar modo le forti oscillazioni nei mercati del credito, dei derivati e dei capitali. I non-banchieri, inclusi i legislatori, danno maggior peso alla debolezza delle banche stesse, in particolar modo alla limitata gestione del rischio e al generoso sistema di concessione dei bonus». MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
|
Scegli azione
Yahoo! Finanza > Milano Finanza
Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Yahoo! Finanza > Primo Piano Homepage |
|
|
|
Copyright © 2008 Milano Finanza - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |