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Martedì 6 Maggio 2008, 8:51
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Gli analisti di Euromobiliare segnalano che ad aprile l'indice S&P/Mib è riuscito a mettere a segno un rimbalzo di oltre sette punti percentuali, allontanandosi ulteriormente dai minimi in area 30.000. Diversi i fattori che hanno riportato gli acquisti dal bottom del 20 marzo, e che hanno consentito una risalita superiore al 10%. La SIM milanese fa riferimento all'incisività degli interventi attuati dalla Federal Reserve, ed ad alcune trimestrali migliori delle previsioni. A ciò si aggiunge la ricapitalizzazione delle banche con bilanci più deboli e il notevole ipervenduto del primo trimestre che ha portato ad una decisa caduta degli spread. Gli analisti ricordano che in occasione dell'ultimo taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Americana, quest'ultima ha lasciato intendere che i ribassi sono terminati almeno per ora. E' emersa in maniera crescente una preoccupazione per l'inflazione che rende quindi ragionevole una pausa nella politica monetaria accomodante portata avanti sino ad ora. Euromobiliare è inoltre convinta che un recupero del dollaro sarà favorito dalla stabilizzazione del differenziale dei tassi e da una probabile riduzione del divario di crescita tra Stati Uniti ed Eurolandia. Spostando l'attenzione sul Vecchio Continente, la Banca Centrale si è espressa con fermezza sulla volontà di portare avanti la politica monetaria in atto. Questo ha portato i tassi forward a non scontare più alcun taglio del costo del denaro entro la fine dell'anno in corso. Gli analisti però fanno notare che gli effetti della recessione americana iniziano a farsi sentire anche nel Vecchio Continente, basti pensare agli ultimi aggiornamenti relativi all'ISM o all'IFO tedesco. E' probabile che si sia passati da un eccesso all'altro, ossia dalla prospettiva di una riduzione dei tassi di interesse a breve, all'ipotesi di nessun taglio. Gli analisti però si aspettano che la BCE possa passare all'azione verso la fine del 2008, dando vita ad una breve politica espansiva, a fronte di un ciclo in evidente rallentamento e di una riduzione delle pressioni inflazionistiche. Guardando invece alla crisi del credito, Euromobiliare pensa che il peggio sia ormai alle spalle, guardando con favore agli aumenti di capitale delle banche che rappresentano una condizione necessaria perché vengano ripristinate condizioni normali nel mercato del credito. Non è da escludere tuttavia che ci possa essere qualche “ingolfamento” nei prossimi mesi per via dell'abbondante carta bancaria. Sul versante degli hedge funds è probabile attendersi ulteriori riscatti e quindi vendite di alleggerimento nel trimestre in corso. In ogni caso, l'idea degli analisti è che il picco della crisi sia ormai stato superato, senza dimenticare che le valutazioni azionarie si confermano storicamente attraenti, sia in termini assoluti che in confronto ai rendimenti offerti dai Titoli di Stato. Certo dopo il rimbalzo dai minimi di marzo, uno storno è anche possibile per i listini, ma questo non induce gli esperti a mutare la view positiva sui mercati, nonostante la stessa venga scarsamente supportata dall'attesa debolezza dei risultati societari in Europa. Il messaggio di Euromobiliare, anche per il mese di maggio, riprende in buona sostanza quando già indicato in occasione dell'aggiornamento precedente. Anche per questo motivo il portafoglio non ha subito particolari modifiche, e non ci sono stati né nuovi ingressi né uscite di titoli, ma solo una calibratura dei pesi assegnati alle singole storie presenti nel portafoglio stesso. Tra gli interventi si segnala la riduzione del peso di Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) per il quale è stato preso profitto dopo la buona performance realizzata dal titolo. Una mossa che ha portato ad aumentare l'esposizione su Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) che è da acquistare con un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 2,7 a 2,8 euro. La SIM milanese fa notare che alle quotazioni attuali il mercato sconta passività legali per 1,6 miliardi di euro e questo equivale a dire che il gruppo di Collecchio non solo non incasserà nulla ma sarà condannata a risarcire la suddetta somma tra class action e controrichieste delle controparti. Uno scenario che però viene considerato eccessivamente prudente. A seguito del profit warning lanciato da Michelin (Parigi: FR0000121261 - notizie) , è stato eliminato Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) , mentre è stato tolto un punto da Ifi Privilegiate per assegnarlo a Fiat (Milano: F.MI - notizie) visto che la trimestrale del Lingotto aumenta la visibilità sui risultati dell'intero anno. Nell'ambito del settore finanziario, sono stati tolti 30 basis points a Generali per via del venir meno dell'appeal speculativo nel breve. Una riduzione avvenuta a vantaggio di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che ai prezzi attuali è più a buon mercato visto che tratta 0,95 volte il book. Infine, è stato ridotto di mezzo punto anche il peso di Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) alla luce della buona performance realizzata e per lo stesso motivo è stato tolto un punto a Saras (Milano: SRS.MI - notizie) . Per quanto riguarda invece le small caps, la SIM milanese ha deciso di prendere profitto su Dada (Milano: DA.MI - notizie) in considerazione del guadagno realizzato nell'ultimo mese e dall'inserimento del titolo in portafoglio. In quest'ultimo viene inserito De' Longhi (Milano: DLG.MI - notizie) in attesa di una positiva trimestrale per il gruppo, trainata in particolare dalla divisione household. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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