L'Europeo di calcio, massimo evento continentale per selezioni nazionali, è partito con Svizzera-Repubblica Ceca, il primo di 31 incontri che porteranno alla finale di Vienna del prossimo 29 giugno. Euro 2008 è organizzato da due nazioni, Austria e Svizzera, e sarà un contenitore economico del valore di 3,34 miliardi di euro. L'indotto, stimato da un recente report di Stageup, è nell'ordine di 1,4 mld di euro. È un evento di sport-business capace di attrarre ricavi commerciali per 1,94 mld, così suddivisi: diritti tv pari a 1.250 mln e sponsorizzazioni per 690 mln di euro.
DIRITTI TV
La crescita dei ricavi tra Euro 2004 e l'edizione in corso è collegata a filo doppio all'esplosione del valore dei diritti televisivi. In Portogallo gli organizzatori hanno incassato da questa voce circa 852 mln di euro. In questa nuova rassegna mittel-europea si supererà il tetto dei 1.250 mln. Una crescita esponenziale pari a +47%. In soli 16 anni, così come sta avvenendo anche a livello di Fifa World Cup, i diritti televisivi sono schizzati alle stelle. In Svezia (1992) questa voce valeva appena 42 mln di euro, quattro anni più tardi (1996) in Inghilterra già si erano raggiunti i 147 mln. Il salto di qualità nel 2000, nell'edizione cogestita da Belgio e Olanda, con 230 mln. Poi un'ulteriore impennata (+270%) in Portogallo, la più alta nella storia di questa competizione: 852 mln di euro. Se un tempo gli Europei erano un evento-cuscinetto in attesa dei Mondiali, oggi hanno una dignità e una vita proprie e, per certi versi, l'UEFA inizia a fare concorrenza alla stessa FIFA, detentrice dei diritti dell'evento iridato. Una conferma di questa tesi è data dal numero globale di contatti televisivi attesi. Saranno complessivamente 6,5 miliardi contro i 5 miliardi di Portogallo 2004.
GLI SPONSOR GLOBALI
L'Uefa ha due livelli di collaborazione commerciale: eurotop partner ed event sponsor. Nella prima fascia sono presenti 11 realtà multinazionali: Adidas (Xetra: 500340 - notizie) (fornitore anche del pallone di gioco e delle divise di arbitri, staff e volontari), Carlsberg (Copenhagen: CARLB.CO - notizie) , Coca-Cola, Continental (Francoforte: A0SLLY - notizie) , Canon (Berlino: CNN1.BE - notizie) , Castrol, Hyundai (011760.KS - notizie) /Kia, Jcv, Mastercard (NYSE: MA - notizie) e McDonald's. Complessivamente un parterre capace di generare ricavi per 330 milioni di euro. A questi bisogna aggiungere i numeri dei due comitati organizzatori. L'Austria ha firmato con Hublot (sarà presente anche a supporto della "macchina" svizzera), le Poste, Telekom Austria (Vienna: TKA.VI - notizie) e il gruppo UniCredit (Milano: UCG.MI - notizie) . La Svizzera si affida a Ferrero, Swisscom (Virt-X: SCMN.VX - notizie) e al colosso bancario Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie). Insieme queste due strutture sviluppano affari per 150 mln di euro. Tra le realtà più marketing oriented c'è Castrol, che ha sviluppato un progetto per la valutazione puntuale delle prestazioni di tutti i giocatori (ben 368) e team iscritti a Euro 2008. Si chiama Castrol Performance Index e ha in Italia, come testimonial d'eccezione, l'ex arbitro Pierluigi Collina.
GLI SPONSOR DELLE FEDERAZIONI
Gli Eurotop partner dell'Uefa dovranno guardarsi dalla concorrenza di altre aziende-sponsor. Sono realtà commerciali collegate alle singole Federazioni. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi si tratta di un valore vicino ai 210 mln di euro, di cui 139,2 mln (fonte: Stageup) sono generati da quattro nazionali: Italia, Germania, Francia e Spagna. I campioni del mondo dell'Italia (FIGC) possono vantare ricavi totali da sponsorizzazioni per 22 mln di euro, cui si aggiungono gli 11,5 mln della Puma (produttore delle maglie). Il massimo risultato europeo è la Francia (FFF) con 37,5 mln dagli accordi commerciali e 13 mln dall'Adidas. Al secondo posto c'è la Germania (DFB) con 24,5 mln di sponsorship e 11 mln sempre dalla casa tedesca di abbigliamento sportivo. In crescita la Spagna con 12,7 mln e 7 mln (Adidas).
L'Italia si affida commercialmente al triangolo composto da Tim, Compass e Puma (Xetra: 696960 - notizie) , con gli innesti post Germania 2006, nella categoria partner ufficiali, di Obiettivo Lavoro, Fiat (Milano: F.MI - notizie) Professional (ai Mondiali c'era la Volkswagen (Xetra: 766400 - notizie) ), Pai, Generali, BigMat, Api-Ip, Samsung (000830.KS - notizie) e Del Conca.
La Francia punta su un format più pulito. Un numero ridotto di aziende, per raggiungere una visibilità tv più ampia. Ha scelto così quattro main sponsor come Suez (Parigi: FR0000120529 - notizie) (energia), Carrefour (grande distribuzione), Crédit Agricole (Parigi: FR0000045072 - notizie) (banca-assicurazione) e Adidas. A questi si aggiungono i fornitori ufficiali Toyota, Sfr, Coca-Cola, Rtl e Kinder (Ferrero). La nazionale tedesca è supportata da un gruppo storico di aziende come Mercedes (Xetra: 710000 - notizie) -Benz, Adidas, Coca-Cola, birra Bitburger, T-com, Lufthansa (Xetra: 823212 - notizie) . Nell'ultimo biennio sono entrate anche McDonald's, Postbank, Lg (003550.KS - notizie) e l'italiana Ferrero.
Gli sponsor della Spagna (RFEF) sono abitualmente presenti nel campionato di prima divisione: sono la birra Cruzcampo, Toyota, La Caixa (una banca) e Adidas.
Il resto del plotone delle nazionali UE è nell'ordine dei 5 mln di euro, a eccezione di selezioni "storiche" come l'Olanda, che viaggia in area 10 mln di euro, grazie all'impegno della Nike, Lotteria di Stato e di Ing Bank. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo, infine, è vicino ai 12 mln di euro. I lusitani sono sponsorizzati da Nike, Galp Energia (Lisbona: GAL.LS - notizie) , Banco Espirito Santo (Lisbona: BES.LS - notizie) , Hertz, Samsung, Coca-Cola, Tmn, Modelo e dalla carta di credito Visa.
In questo Europeo di grandi stelle e marche multinazionali mancherà, però, un campione di assoluto valore: Fabio Cannavaro. Il difensore del Real Madrid infortunatosi in allenamento a Coverciano era l'icona italiana della Nike, oltre che degli occhiali Sting e di Pepsi. Gli investimenti pubblicitari sono stati già stanziati, ma è chiaro che l'efficacia della comunicazione rischia di ridursi notevolmente. La legge dello show-biz calcistico è crudele, ma realistica. Per crescere in notorietà e popolarità bisogna apparire, quindi giocare. Gli sponsor dell'azzurro piangono, anche se il calciatore campano continuerà a essere al fianco dei suoi compagni (almeno in panchina, vicino al c.t. Roberto Donadoni).
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